La M4 racconta Milano: un viaggio tra archeologia, memoria e città contemporanea

Dal 25 marzo a ottobre il progetto “La Storia di Milano lungo la Linea Blu” apre al pubblico scoperte, studi e luoghi simbolo emersi durante i lavori della metropolitana

La nuova linea metropolitana M4 non è soltanto un’infrastruttura strategica per la mobilità, ma anche una straordinaria occasione di conoscenza e riscoperta della storia di Milano. Da questa consapevolezza nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”, il progetto promosso da M4 S.p.A., Comune di Milano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Università degli Studi di Milano, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza il patrimonio di scoperte e trasformazioni emerso durante i cantieri.

«La nuova metropolitana – ha sottolineato l’assessora alla Mobilità Arianna Censi – ha il merito di aver rivoluzionato il trasporto pubblico nella nostra città, servendo ogni giorno più di 300mila persone, ma anche di portare alla luce testimonianze preziose del nostro passato». Un patrimonio che oggi diventa occasione di partecipazione e consapevolezza collettiva.

Il progetto si sviluppa attraverso un ciclo di incontri pubblici e una serie di visite guidate gratuite, pensati per accompagnare cittadini e appassionati in un racconto che attraversa i secoli. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 25 marzo presso la sede della Soprintendenza, dove saranno presentate le principali scoperte archeologiche emerse durante gli scavi: dalle strutture della fortificazione medievale a una vasta necropoli frequentata dall’età romana fino al Medioevo nei pressi di Sant’Ambrogio.

Il secondo incontro, in programma il 18 aprile nella sede del LABANOF in via Mangiagalli 37, approfondirà gli studi antropologici sui resti umani rinvenuti, offrendo uno sguardo scientifico sulla popolazione milanese di epoche passate. Il 13 maggio si tornerà alla Soprintendenza per raccontare il lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio monumentale incontrato lungo il tracciato, dalle basiliche di San Nazaro, San Lorenzo e Sant’Ambrogio fino alla Ca’ Granda e ad altri elementi storici dello spazio pubblico. L’ultimo appuntamento, previsto a settembre, sarà invece dedicato alla trasformazione urbana, con particolare attenzione alle scelte architettoniche e ai materiali utilizzati per ridisegnare strade e piazze.

«La Linea Blu rappresenta non solo un’infrastruttura fondamentale ma anche un’occasione unica per riscoprire e condividere la storia profonda di Milano», ha evidenziato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, sottolineando come «la cultura si confermi uno strumento di connessione tra passato e presente».

Accanto agli incontri, da maggio a ottobre si svilupperà un articolato calendario di visite guidate. Si partirà il 21 maggio dalla stazione Sant’Ambrogio, dove sarà possibile osservare i resti del fossato medievale e gli interventi di riqualificazione urbana. A giugno il percorso proseguirà con la stazione De Amicis e il Parco dell’Anfiteatro, mentre nei mesi successivi le tappe toccheranno San Vittore al Corpo, la Vetra e San Lorenzo, piazza San Babila, il tratto Sforza-Policlinico fino alla Ca’ Granda, per concludersi a San Cristoforo lungo la nuova passerella ciclopedonale.

«La M4 è nata per migliorare in modo concreto la vita quotidiana ma anche per restituire alla città un patrimonio prezioso di conoscenze, luoghi e memorie», ha dichiarato il presidente di M4 Alessandro Lamberti.

Un progetto che, come ha ricordato la Soprintendente Emanuela Carpani, nasce dall’esigenza di «raccontare alla comunità il percorso condiviso e valorizzare i risultati culturali di questa avventura».

Così, la Linea Blu si trasforma in un vero e proprio filo narrativo che unisce mobilità, storia e identità urbana, offrendo ai cittadini nuove chiavi di lettura per comprendere la città e il suo passato.

Tutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti al pubblico, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.
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