Internati Militari Italiani, a San Donato il ricordo della Resistenza senza armi
Il 2 marzo a Cascina Roma incontro su memoria e giustizia. La mostra “Resistere, non piegarci” è aperta fino al 10 marzo
Cascina Roma
27 febbraio 2026
Prosegue a San Donato Milanese, negli spazi di Cascina Roma, la mostra “Resistere, non piegarci”, dedicata agli Internati Militari Italiani (IMI). Un percorso espositivo che ricorda la Resistenza disarmata di oltre 650mila soldati italiani deportati nei lager tedeschi dopo l’8 settembre 1943, colpevoli di aver rifiutato l’adesione alla Repubblica Sociale Italiana.
Dopo l’incontro inaugurale del 18 febbraio con le rappresentanti dell’Associazione Partigiani Cristiani e dell’ANPI, il prossimo appuntamento è in programma lunedì 2 marzo alle 21 in Cascina Roma (piazza delle Arti 6). L’iniziativa, dal titolo “650mila volte no”, vedrà gli interventi degli avvocati Pietro Gabriele Roveda e Matteo Longhin, impegnati nei ricorsi contro la Repubblica Federale di Germania per il riconoscimento dei diritti degli eredi degli internati, e di Marco Brando, presidente milanese dell’Associazione Nazionale ex Internati nei lager nazisti (ANEI).
La mostra si concluderà il 10 marzo con una conferenza del professor Breccia dell’Università di Pavia, dedicata alle Resistenze di ieri e di oggi.
«Gli Internati Militari Italiani – spiegano gli organizzatori - furono soldati catturati dai tedeschi dopo l’armistizio e classificati come “internati” per sottrarli alle tutele previste per i prigionieri di guerra. Deportati in Germania e nei territori occupati, subirono fame, lavori forzati e privazioni. La loro scelta di non collaborare con il regime di Salò rappresentò una forma di Resistenza senza armi, pagata con anni di prigionia e sofferenze».
Un capitolo spesso dimenticato della storia nazionale che San Donato sceglie di riportare al centro del dibattito pubblico.
27 febbraio 2026
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