Leonardo Da Vinci e il segreto degli orologi: evento speciale al museo Leonardo3 di Milano
Il 5 marzo attivazione pubblica dell’Orologio e del Regolatore del Tempo, realizzati a partire dai progetti leonardeschi. Con Adrian Fartade e il team scientifico del museo in Piazza della Scala
25 febbraio 2026
Sarà lo youtuber, scrittore e divulgatore scientifico Adrian Fartade ad attivare ufficialmente, giovedì 5 marzo 2026 alle ore 18, l’orologio progettato da Leonardo da Vinci. L’appuntamento è al Museo Leonardo3, in Piazza della Scala (ingresso Galleria Vittorio Emanuele II), dove sarà presentato al pubblico il progetto espositivo “Leonardo e la misura del tempo”.
Nel corso dell’incontro, Fartade dialogherà con Edoardo Zanon, direttore scientifico del museo, per illustrare le leggi fisiche che rendono possibile il funzionamento del meccanismo, anticipando principi che saranno poi approfonditi da Galileo Galilei.
«Avere l’onore di poter avviare un orologio progettato e disegnato da Leonardo, sei secoli dopo, in un museo a lui dedicato, mi emoziona molto anche perché so che guardando la meraviglia e stupore negli occhi dei presenti, davanti a tanto ingegno, sarà quasi come vedere un po’ del suo, attraverso di noi», dichiara Adrian Fartade.
Adrian Fartade
Le due nuove macchine funzionanti – entrate nella collezione permanente lo scorso dicembre – sono l’Orologio (dal Codice Madrid I, f.27v) e il Regolatore del Tempo (dal Codice Atlantico, f.754r). Le ricostruzioni, perfettamente operative, sono state realizzate dal maestro artigiano Alberto Gorla con l’assistente Angelo Brunoni, dopo mesi di studio dei disegni originali e la costruzione di diversi prototipi.
«Pur non conoscendo le leggi fisiche del pendolo – spiega Edoardo Zanon – la macchina riprodotta dal Codice Atlantico funziona sorprendentemente bene grazie a un elemento oscillante. Nel disegno, Leonardo evidenzia un piccolo peso applicato alla “ventola”, suggerendo la possibilità di regolarlo in altezza e quindi di modificare il periodo di oscillazione. Un’intuizione che avrebbe potuto correggere gli errori degli orologi del suo tempo, ripercorsa successivamente anche da C. Huygens nel secolo successivo».
L'orologio
Il percorso espositivo consente di osservare da vicino gli ingranaggi leonardeschi e di ascoltare il “suono del tempo” generato da dispositivi concepiti oltre cinque secoli fa. Alla fine del Quattrocento, durante il soggiorno milanese presso la corte degli Sforza, Leonardo si dedicò infatti allo studio di congegni in grado di regolare il moto tramite pesi in caduta, perfezionando il meccanismo dello scappamento e anticipando soluzioni che sarebbero state sviluppate nei secoli successivi.
«Il Museo Leonardo3 continua a crescere, a studiare e a generare nuova conoscenza. Portare avanti la ricerca e condividerla con il pubblico è per noi un dovere e un privilegio: significa mantenere vivo lo spirito di curiosità e innovazione che fu di Leonardo. A marzo celebreremo i nostri tredici anni di attività e confidiamo che il Comune di Milano voglia riconoscere il valore, per la Galleria, di una realtà culturale che accoglie oltre 250 mila visitatori all’anno, stabilizzandone la presenza anziché metterla in discussione. Rinunciare al Museo e centro studi Leonardo3 sarebbe una perdita irreparabile per la città», afferma Massimiliano Lisa, direttore di Leonardo3.
Il regolatore del tempo
Inaugurato nel 2013, il Museo Leonardo3 è oggi uno dei principali poli culturali milanesi, con oltre 250mila visitatori l’anno. La collezione permanente comprende più di 200 modelli interattivi in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti, molte delle quali inedite, in un percorso che intreccia arte, scienza e ingegneria nel segno del genio vinciano.
25 febbraio 2026
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