Martedì 14 aprile all'Anteo di Porta Garibaldi a Milano: Il cantiere delle relazioni. Il cinema come comunità creativa
Non è soltanto un gesto di resistenza, ma una necessità più profonda: la volontà di generare una realtà che prima non c’era. Con 'Storie di donne, uomini e comunità' di Paola Traverso & Vincenzo Franceschini, abbiamo esplorato questo tema non come definizione sociologica, ma come esperienza concreta e cantiere di possibilità.
Esce in sala in prima nazionale il 13 aprile a Roma, il nuovo documentario di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, che verrà proiettato martedì 14 aprile al cinema Anteo di Porta Garibaldi a Milano
Il mistero della comunità
Il cinema non è solo rappresentazione, ma un atto di resistenza che genera legami. Con il documentario Storie di donne, uomini e comunità, gli autori Paola Traverso e Vincenzo Franceschini esplorano il mistero di quel movimento spontaneo che spinge l’essere umano a uscire dall'isolamento per cercare l’altro. L'opera affronta il tema della collettività come un’esperienza concreta e un cantiere di possibilità.
Un gesto creativo condiviso
Per Massimo D'orzi, produttore e distributore del film, che inaugura così anche la sezione distribuzione Il Gigante cinema, la comunità è un organismo vivo che prende corpo solo quando accetta di esporsi all’inedito. «Per noi, comunità e creatività sono lo stesso movimento: non esiste l’una senza l’altra», spiega, sottolineando come una collettività che si sottrae ai modelli dominanti compia intrinsecamente un atto creativo. Il film nasce da questa convinzione e prova a restituirla attraverso immagini, voci, presenze, relazioni.
Il cinema come comunità fluttuante
«Amo pensare alle arti — al cinema, al teatro, all’architettura — come a comunità fluttuanti». Il documentario diventa così una mappa di esistenze laterali — nomadi, migranti, donne e uomini — spesso invisibili ai radar del mainstream. Non si tratta di una semplice rappresentazione, ma di un atto che produce comunità nel momento stesso in cui lega sguardi e pensieri attorno a un'esperienza condivisa.
D'orzi ribadisce la sua visione: «Il cinema crea una comunità nel momento stesso in cui si dispiega. Abbiamo sempre cercato un cinema che non fosse semplice rappresentazione, ma atto di creazione che presuppone una presa di posizione». Storie di donne, uomini e comunità è il tracciato vivo di un’umanità che non si arrende, continua a generare possibilità, a tenere aperto lo spazio del futuro, a rendere abitabile il presente.
La proiezione del film presso il Cinema Anteo di Porta Garibaldi a Milano
Il docufilm verrà proiettato il 14 aprile 2026 presso la sala del Cinema Anteo di Porta Garibaldi a Milano. Alle ore 21:15 inizierà la presentazione, moderata dall’artista, docente e curatrice di mostre ed eventi culturali Zena Santoro. Saranno presenti gli autori per raccontare l’esperienza e rispondere alle domande del pubblico.
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