Guardare fino al cielo, sui tetti della Galleria la mostra che insegna a rallentare lo sguardo
Fino al 2 novembre nella Sala degli Orologi di HIGHLINE Milano pittura, video e musica di Letizia Prestipino, Stefano Cozzi e Giovanni Zof
La mostra Guardare fino al cielo nella Sala degli Orologi La mostra Guardare fino al cielo nella Sala degli Orologi di HIGHLINE Milano
Una domanda semplice: come riconosciamo ciò che vediamo?
Sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II, nella stanza che un tempo scandiva il tempo della città, ora si impara a prendersi il tempo per guardare. Fino al 2 novembre HIGHLINE Milano ospita nella Sala degli Orologi e lungo lo Skybridge la mostra Guardare fino al cielo, a cura di Carla Gerbino.
Il punto di partenza è una frase di Karl Kraus: «Quanto più da vicino si guarda una parola, tanto più lontano essa guarda a sua volta». Da qui nasce una domanda che attraversa tutto il percorso. Quando un'immagine diventa riconoscibile? E in che modo ciò che vediamo costruisce la nostra identità e la nostra memoria?
Pittura, video e musica nello stesso spazio
La mostra nasce dall'incontro tra la pittura di Letizia Prestipino, le immagini in movimento di Stefano Cozzi e la musica di Giovanni Zof. Le immagini non si consegnano subito: affiorano poco a poco, tra dettagli, strati, sovrapposizioni e frammenti. In un luogo così alto, guardare dall'alto non significa solo vedere di più, ma vedere in un altro modo.
Il percorso si muove in tre passaggi. Il primo gioca sul confine tra nitido e indistinto, con le opere di Prestipino rilette dall'occhio fotografico di Cozzi. Il secondo porta in scena persone, performer e passanti in Galleria e in piazza Duomo, colti nel rapporto con lo spazio e con chi li osserva. L'ultimo parla di memoria, dove immagini e frammenti del passato continuano a cambiare nel presente.
Sullo Skybridge Milano in doppia esposizione
Prima di entrare in mostra, sullo Skybridge si incontra il progetto fotografico degli studenti dell'Istituto Italiano di Fotografia Mauro Abbatescianna, Gian Luigi Bonaccorti e Benni Giammari, con il contributo di Lomography. Con la pellicola e la doppia esposizione reinterpretano la Galleria e lo skyline di Milano, mescolando realtà, astrazione e caso.
Il progetto è sostenuto dall'Istituto Italiano di Fotografia, dall'Università di Milano-Bicocca, da Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale e da Quattrox4. Nella fase iniziale ha coinvolto anche gli studenti di Bicocca e dell'Università Cattolica, con la storica dell'arte Ginevra Addis.
Il tempo necessario per guardare
«Guardare significa avvicinarsi, allontanarsi, mettere in relazione ciò che appare con ciò che ricordiamo», spiega la curatrice. «In questo spazio tra presenza e distanza, l'immagine non è mai definitiva, ma continua a restituire qualcosa di nuovo a ogni osservazione». Biglietti e orari sono sul sito di HIGHLINE Milano.
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La mostra Guardare fino al cielo nella Sala degli Orologi La mostra Guardare fino al cielo nella Sala degli Orologi di HIGHLINE Milano
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