Bronzo e rame che diventano leggeri: le sculture di Chiara Crepaldi in mostra alla Bcc di Parabiago
Fino a dicembre la filiale di via Spagliardi ospita tre opere della giovane artista di San Vittore Olona, scelta tra i Futuri Emergenti Italiani
Uccelli di rovo di Chiara Crepaldi Uccelli di rovo, scultura in bronzo di Chiara Crepaldi esposta nella filiale Bcc di Parabiago
Una banca che diventa galleria
Tre sculture che sembrano sul punto di prendere il volo, anche se sono fatte di bronzo e rame. La filiale di Parabiago della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, in via Don Giovanni Spagliardi 2, ospita le opere di Chiara Crepaldi, scultrice di San Vittore Olona classe 1993, che vive e lavora tra Milano e Parigi. Si possono vedere fino alla fine di dicembre.
La mostra fa parte di Futuri Emergenti Italiani, il progetto di Bcc Arte&Cultura promosso dal Gruppo Bcc Iccrea e curato da Cesare Biasini Selvaggi, che ha individuato 101 artisti italiani sotto i 35 anni e li riporta a esporre nei territori d'origine. «Il nostro impegno, infatti, non si limita a rispondere alle esigenze delle famiglie e delle piccole e medie imprese, ma si estende anche alla valorizzazione dei talenti e delle eccellenze artistiche presenti nelle nostre comunità», spiega il direttore generale Roberto Solbiati.
Le tre opere
Uccelli di rovo è un bronzo che costruisce uno spazio sospeso tra rifugio e gabbia. «Volevo che dal bronzo fuso potesse alzarsi e crearsi nello spazio tutta una serie di linee leggere, fino quasi a scomparire e diventare aria», racconta l'artista.
Chiacchiere sui tetti, sempre in bronzo, nasce da scarti di fusione che a Crepaldi ricordavano piccole architetture o esseri capaci di parlarsi. Li ha disposti su piani precisi, come in una città immaginaria dove i personaggi cercano un equilibrio gli uni con gli altri.
Mangrovie, del 2025, è forgiata nel rame. Le mangrovie crescono al confine tra terra e mare e proteggono il territorio: nell'intreccio dei rami metallici l'artista ha inserito figure che cercano il proprio posto, si nascondono e chiedono di essere trovate. Il rame viene scaldato, battuto all'incudine, lasciato raffreddare e poi lavorato di nuovo, in un ciclo lungo e faticoso.
Dal banco del nonno a Brera
Tutto è iniziato da bambina, tra gli attrezzi del nonno elettricista. «Ho deciso di andare contro le regole di tutti e ho lasciato il liceo scientifico per il liceo artistico», ricorda. Poi l'Accademia di Brera, la formazione in fonderia a Parigi e alla Fondazione Pomodoro di Milano. Ha esposto in Italia e all'estero.
Il presidente della Bcc Roberto Scazzosi la descrive come «un'occasione per avvicinare il pubblico ai linguaggi della scultura contemporanea». Le opere del progetto sono raccolte anche nel portale bccartecultura.it, con un catalogo e una galleria in 3D.
«Quando gli altri entrano in contatto con le mie sculture, vorrei che si aprano delle finestre», dice Crepaldi. Un invito a entrare in banca anche solo per guardare.
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Uccelli di rovo di Chiara Crepaldi Uccelli di rovo, scultura in bronzo di Chiara Crepaldi esposta nella filiale Bcc di Parabiago
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