Commedia, cabaret e balletto: riparte la stagione teatrale di Melegnano 2026/2027

La stagione teatrale di Melegnano 2026/2027 propone commedie, balletto, operetta, cabaret, comicità e spettacoli per famiglie. Ecco il programma, le date e i prezzi degli abbonamenti.

Stagione teatrale di Melegnano 2026/27

Stagione teatrale di Melegnano 2026/27 Il sindaco di Melegnao Vito Bellomo e il direttore artistico Maurizio Colombi (Foto di Giovanni Daniotti)

In un Paese in cui sempre meno persone vanno a teatro, rilanciare quello di Melegnano significa accettare una sfida che va oltre il semplice cartellone degli spettacoli. È questo l’obiettivo del Comune che insieme a Soldout Srl, società a cui è stata affidata la gestione del teatro, e al direttore artistico Maurizio Colombi vuole inaugurare una nuova fase per lo spazio culturale della città. L’idea è fare del teatro un luogo vivo, capace di dialogare con Melegnano e con tutto il Sud Milano, attirando pubblici diversi e creando nuove occasioni di partecipazione. 

Stagione teatrale Melegnano 2026/2027: gli spettacoli in abbonamento

Il cartellone propone generi molto diversi tra loro. Si apre l’8 novembre con Se ti sposo mi rovino, commedia brillante con Marco Cavallaro, e si prosegue il 13 dicembre con Lo Schiaccianoci. Quest’ultimo appuntamento rappresenta anche una sfida dal punto di vista tecnico, considerate le dimensioni del palcoscenico di Melegnano. “Abbiamo lavorato con le produzioni per trovare soluzioni adatte allo spazio, mantenendo la qualità e la bellezza degli spettacoli”. Spiega Colombi. La presenza dell’Accademia Ucraina, legata al Teatro Arcimboldi di Milano, aggiunge a questo appuntamento un significato particolare di incontro e vicinanza attraverso l’arte.

Il 22 gennaio 2027 sarà la volta de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con Antonello Avallone. Un testo che continua a interrogare il pubblico sul rapporto tra verità e apparenze e per cui si sta valutando anche una seconda replica dedicata alle scuole. Il 7 febbraio arriverà invece La vedova allegra della Compagnia d’Operette Elena D’Angelo, con la musica d’orchestra dal vivo a fare da protagonista. Il 6 marzo sarà sul palco lo stesso direttore artistico con Caveman, spettacolo internazionale che accompagna da anni il percorso di Colombi e che nel tempo ha incontrato pubblici diversi, evolvendosi insieme ai cambiamenti della società.

Il 3 aprile si cambia completamente registro con un tribute show dedicato agli Abba, con musica interamente dal vivo. Il 30 aprile toccherà invece ad Ale e Franz con Capito l’ho, spettacolo che celebra i loro trent’anni di comicità. La stagione si chiuderà il 22 maggio con Derby Cabaret, una serata corale costruita sull’interazione con il pubblico e sul richiamo alla tradizione della comicità italiana e milanese degli anni Settanta. L’obiettivo è andare oltre il singolo spettacolo e provare a costruire intorno al teatro di Melegnano un vero e proprio laboratorio di cabaret.

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Family Show: gli spettacoli per famiglie

Accanto all’abbonamento principale ci sarà il Family Show con quattro appuntamenti pensati per le famiglie. Mini musical ispirati alle fiabe più amate saranno proposti in orari dedicati, il sabato pomeriggio e la domenica mattina. L’idea è avvicinare al teatro anche i più piccoli, creando un primo ricordo positivo del palcoscenico.

“Il pubblico di domani comincia anche da qui: dal ricordo felice di un pomeriggio o di una mattina trascorsi davanti a un palcoscenico”. Spiega Colombi.

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Gli spettacoli fuori abbonamento

La programmazione non si fermerà agli appuntamenti compresi nell’abbonamento. Sono previsti anche eventi speciali e spettacoli fuori abbonamento, tra cui Stuck in the Middle di Pago e un’anteprima con Yo Yo, considerato l’erede di Joaquín Cortés e tra i protagonisti del flamenco contemporaneo. Tra gli altri appuntamenti ci sarà anche lo spettacolo di Capodanno con il comico Giovanni D’Angela.

Il Teatro di Melegnano cerca un nuovo nome

La nuova stagione non riguarda soltanto gli spettacoli. Per il Teatro di Melegnano si apre infatti anche una nuova fase, a partire dal nome. Sui social è già stato lanciato il contest per scegliere come chiamare il teatro. Un percorso che coinvolgerà cittadini, giornalisti, addetti ai lavori e amministrazione. Tra le prime proposte ci sono Teatro Manfredi e Teatro Carrà, due figure che hanno saputo attraversare intere generazioni, entrando a far parte dell’immaginario collettivo. E se invece fosse proprio il nuovo progetto culturale a suggerire il nome? Da DossierCultura arriva una proposta: Teatro Vivo o Teatro di Tutti. Due nomi semplici, che richiamano l’idea di uno spazio aperto e accogliente, capace di rivolgersi a pubblici diversi e di diventare davvero un luogo della comunità.

“La scelta sarà un primo gesto di appartenenza. Dare un nome a questo luogo significherà cominciare a riconoscerlo”. Sottolinea il direttore artistico. 

Abbonamenti, prezzi e orari

L’abbonamento agli otto spettacoli è acquistabile a 180 euro fino al 29 ottobre. Sono previste riduzioni per gli over 60 e gli under 25, a 150 euro, per i residenti, a 130 euro, e per le persone con disabilità, a 100 euro. L’abbonamento dà inoltre diritto a una poltrona fissa.

In un secondo momento saranno disponibili anche i biglietti per i singoli spettacoli, con prezzi differenti in base al settore. Sarà possibile acquistarli online oppure presso la biglietteria del teatro. Ad eccezione degli spettacoli dedicati alle famiglie, gli appuntamenti sono previsti il venerdì e il sabato alle 20.30 e la domenica alle 18.

Dalla città alla provincia: Melegnano, un teatro da abitare

La nuova stagione del Teatro di Melegnano arriva mentre diversi spazi culturali della scena milanese stanno attraversando un momento difficile. Qui, invece, si prova a ripartire, con l'ambizione di fare del teatro un punto di riferimento non soltanto per la città, ma per tutto il Sud Milano.

“Sono stato contagiato dall’entusiasmo del sindaco, che mi ha detto di volere a Melegnano quello che succede a Milano e nelle grandi città”. Racconta Colombi. È un'ambizione che non si esaurisce nella scelta degli spettacoli. Il progetto è infatti quello di trasformare il teatro in un luogo da vivere, non soltanto in uno spazio dove andare ad assistere a una rappresentazione. 

Ma c'è una domanda che riguarda non soltanto Melegnano: può la provincia diventare un nuovo centro della vita culturale? Negli ultimi anni il rapporto tra città e hinterland è cambiato, anche perché sempre più persone scelgono di vivere fuori dai grandi centri urbani. Abbiamo quindi chiesto al sindaco di Melegnano, Vito Bellomo, se anche l'offerta culturale debba seguire questa trasformazione. La risposta è stata chiara: “La gente si sta sempre più spostando dalla città verso l’hinterland e quindi anche l’offerta culturale deve seguire questo cambiamento”.

Informazioni utili

Quando: dall’8 novembre 2026 al 22 maggio 2027
Dove: Teatro di Melegnano, Melegnano (MI)
Abbonamento: 180 euro; ridotti 150 euro over 60 e under 25, 130 euro residenti, 100 euro persone con disabilità.
Orari: venerdì e sabato alle 20.30, domenica alle 18.
Biglietti: online e presso la biglietteria del teatro.
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