Waiting for Godot arriva a Milano in lingua inglese nei 120 anni di Beckett
Sabato 24 e domenica 25 ottobre la produzione di J.Productions va in scena a fACTORy32, dopo il debutto al Volterra International Festival
Waiting for Godot di J.Productions Una scena di Waiting for Godot nella produzione di J.Productions
Beckett nella sua lingua
Due vagabondi, una strada deserta, un albero spoglio e un'attesa che non finisce mai. Waiting for Godot, il capolavoro di Samuel Beckett, arriva a Milano in lingua originale inglese. La produzione di J.Productions, in collaborazione con fACTORy32 e con il supporto di Trevisan & Cuonzo, va in scena sabato 24 ottobre alle 19.30 e domenica 25 ottobre alle 16.30 negli spazi di via Giacomo Watt 32.
Lo spettacolo ha debuttato a luglio al Volterra International Festival e arriva in città in un anno speciale: il 2026 segna il 120° anniversario della nascita di Beckett, tra i maggiori autori irlandesi dell'età moderna. La regia è firmata da Rupert Mason e Justin Butcher.
Un'attesa che parla al presente
Scritto nella Parigi dell'immediato dopoguerra, a quasi ottant'anni di distanza il testo conserva intatta la sua forza. Beckett mescola comicità slapstick, echi del vaudeville, lirismo e angoscia esistenziale, e trasforma un'attesa senza fine in una riflessione sulla condizione umana, sul tempo e sulla speranza.
Al centro ci sono Vladimir ed Estragon, che aspettano il misterioso Godot sperando che porti la salvezza. Nell'attesa parlano, scherzano, litigano e cercano di ingannare il tempo. Poi arrivano il prepotente Pozzo e il suo servo Lucky e, alla fine, un ragazzo che annuncia che Godot non verrà oggi, ma di sicuro domani. E l'attesa ricomincia.
Il ritmo delle parole e dei silenzi
Recitare in inglese restituisce al pubblico il ritmo e le sfumature di un testo in cui pause e silenzi contano quanto le battute. «Portare Waiting for Godot a Milano in lingua originale significa offrire al pubblico la possibilità di incontrare il testo di Beckett attraverso il ritmo, l'ironia e le sfumature della sua lingua», spiega Julia Holden, produttrice di J.Productions. «A quasi ottant'anni dalla sua scrittura, è sorprendente quanto questo testo continui a parlarci del presente: dell'attesa, dell'incertezza, ma anche della capacità umana di resistere, di cercare un senso e persino di ridere quando tutto sembra sospeso».
A Volterra la critica ha accolto bene lo spettacolo. Elena Salvetti di Quarta Parete ha scritto che la compagnia ha «regalato al pubblico una serata magica proponendo una rara e preziosa edizione del dramma interamente in lingua inglese».
Il cast e le informazioni
Justin Butcher è Vladimir, Nicholas Scott Redding è Estragon, Tony Bell veste i panni di Pozzo, Jon Kellam quelli di Lucky e Madeline Wolf è il ragazzo. fACTORy32 si raggiunge con la metropolitana M2, fermata Romolo. Biglietti e informazioni sono disponibili sul sito di fACTORy32.
#WaitingForGodot #SamuelBeckett #fACTORy32 #JProductions #TeatroInInglese #JustinButcher #TeatroMilano #Beckett120 #Prosa #DossierCultura
Waiting for Godot di J.Productions Una scena di Waiting for Godot nella produzione di J.Productions
Ascolta Radio Free Music
Pubblicità






