«La mafia porta via vite innocenti»: il libro dei ragazzi di Rescaldina al Salone di Torino
Venerdì 15 maggio al Salone Internazionale del Libro il volume nato dalle scuole del Legnanese. Nando dalla Chiesa e don Massimo Mapelli tra i protagonisti dell'incontro
Trentatré nomi. Trentadue bambini e ragazzi uccisi dalla mafia, da 1 a 17 anni. Storie ricostruite dagli studenti delle scuole del Legnanese, con tenacia e con rispetto.
Il libro «La mafia porta via vite innocenti» arriva al Salone Internazionale del Libro di Torino. L'appuntamento è per venerdì 15 maggio alle 11.30, nello spazio «Dire, fare e lottare contro la mafia oggi» al Padiglione Oval, stand V101/U102.
Un progetto che viene dal territorio
Il volume nasce da «RicordaTela. Storie di mafia e ingiustizia», un concorso promosso dalla Tela di Rescaldina — osteria sociale ricavata da un bene sequestrato alla mafia — insieme al presidio territoriale di Libera Legnano, al Patto dei sindaci dell'Altomilanese e al Comune di Rescaldina. La BCC di Busto Garolfo e Buguggiate ha sostenuto il progetto.
Gli studenti hanno scelto i nomi delle vittime, cercato le fonti, ricostruito le storie. In un caso, la ricerca ha portato alla dedica di un'aula magna scolastica in Sicilia a un bambino di cui si era persa quasi ogni memoria.
Le voci del volume
Nella prefazione, la procuratrice aggiunta della DDA di Milano Alessandra Dolci ricorda che le vittime minorenni censite da Libera dal 1945 a oggi sono 117. «Non esiste una mafia buona», scrive, «la riserva di violenza, anche contro i più innocenti, c'è e ci sarà sempre».
Giovanni Arzuffi, presidente della Tela di Rescaldina, racconta il metodo: «Ci ha colpito molto la capacità dei ragazzi di entrare nelle storie delle vittime a cui hanno deciso di dare voce, anche quando le informazioni a disposizione erano davvero pochissime».
Accanto: «Insieme si può»
Al Salone sarà presentato anche «Insieme si può» (edito da In Dialogo), dedicato all'esperienza di Libera Masseria, bene confiscato alla 'ndrangheta a Cisliano trasformato in spazio di comunità. Don Massimo Mapelli ricorda che nel sud-ovest di Milano si conta un bene confiscato ogni mille abitanti. Un dato che dovrebbe far riflettere.
All'incontro di Torino prenderanno parte Nando dalla Chiesa, don Massimo Mapelli e Giovanni Arzuffi.
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