Umberto Eco alla Braidense, un viaggio tra libri, mari e scienza con “L’isola del giorno prima”
Fino al 10 gennaio 2027 la Biblioteca Nazionale Braidense dedica al grande intellettuale una mostra costruita intorno al romanzo del 1994. Settanta volumi, manoscritti, immagini, strumenti scientifici e installazioni accompagnano il pubblico nell’universo dello scrittore
07 ottobre 2026
MILANO – Letteratura, filosofia, storia della scienza, navigazioni e libri antichi si incontrano alla Biblioteca Nazionale Braidense nella mostra “L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere”, visitabile fino al 10 gennaio 2027. Il progetto celebra Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa e propone un percorso capace di restituire la molteplicità degli interessi che hanno attraversato l’opera dello scrittore, filosofo e semiologo.
Curata da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti, la rassegna è promossa dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia. La scelta della Braidense assume un significato particolare anche perché la biblioteca conserva l’intera collezione di libri antichi appartenuta a Eco.
Il romanzo diventa un percorso espositivo
Il filo conduttore è “L’isola del giorno prima”, pubblicato nel 1994. Protagonista è Roberto de la Grive, giovane nobile piemontese che nel 1643, dopo un naufragio, raggiunge la Daphne, una nave apparentemente abbandonata ancorata nei pressi di un’isola tanto vicina quanto irraggiungibile.
Dall'avventura del protagonista prende forma un itinerario che porta il visitatore nel cuore del Seicento, quando esplorazioni geografiche, nuove conoscenze scientifiche e interrogativi filosofici contribuivano a modificare la rappresentazione del mondo. Il romanzo diventa così la porta d’ingresso per esplorare il rapporto fra realtà e immaginazione, sapere scientifico e costruzione letteraria.
Settanta volumi e le carte manoscritte di Eco
Il percorso comprende 70 volumi, affiancati da immagini originali legate al racconto. I materiali provengono sia dalla raccolta di libri antichi di Umberto Eco sia dai fondi della Biblioteca Braidense. A questi si aggiungono alcuni fogli manoscritti dell’autore, con disegni, annotazioni e riflessioni che documentano il lavoro compiuto durante la stesura dell’opera.
«La mostra – sottolinea Carlotta Eco, direttrice della Fondazione Umberto Eco – è un percorso tra libri antichi, romanzi, scienza e tecnologia che trasforma lo spazio espositivo in un luogo di scoperta, memoria e nuovi orizzonti dell’immaginazione».
Non si tratta, infatti, soltanto di osservare libri e documenti. Alcuni strumenti realizzati appositamente per l'esposizione coinvolgono i sensi attraverso suoni, immagini e luci, invitando il pubblico a ripercorrere alcune delle esperienze vissute dal protagonista del romanzo.
Bussole, astronomia e il telescopio di Galileo
Una sezione è dedicata agli strumenti di navigazione e di osservazione scientifica evocati nel libro. Sono esposti, tra gli altri, un quadrante del 1686, una bussola nautica del XVIII secolo e un anello astronomico seicentesco utilizzabile come orologio solare. A questi si aggiunge una replica del telescopio di Galileo realizzata fedelmente sull'originale. Gli oggetti provengono anche dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, da metaLAB Harvard, Berlin e xyComm.
La mostra diventa così un viaggio nella cultura che alimentò l'immaginazione di Eco, mettendo in relazione il patrimonio librario con le conoscenze scientifiche e tecnologiche dell'epoca raccontata nel romanzo.
Incontri e attività per i più piccoli
Alla parte espositiva si affianca un programma di conferenze e incontri con studiosi dedicati ai temi affrontati dalla rassegna. Per i bambini dai 6 agli 11 anni e le loro famiglie sono inoltre previste visite guidate e laboratori raccolti sotto il titolo “Il viaggio delle meraviglie”. Mappe, macchine fantastiche, metafore, ricordi e creature immaginarie diventano il punto di partenza per attività creative che si concludono con la realizzazione di una piccola “camera delle meraviglie” condivisa.
“L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere” resterà alla Biblioteca Nazionale Braidense, in via Brera 28 a Milano, fino al 10 gennaio 2027. L'apertura è dalle 9.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30; il lunedì l'accesso avviene dalla Biblioteca, mentre sabato e domenica dalla Pinacoteca di Brera. L'ingresso è libero.
07 ottobre 2026
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