Radici e Visioni, il design protagonista al Castello Mediceo di Melegnano |Gallery|
Fino a sabato 26 aprile 2026, un viaggio tra icone e innovazione: in mostra i grandi nomi del Made in Italy e del design internazionale, tra storia, creatività e futuro
"Radici e Visioni: il design che ha cambiato il mondo" Foto crediti Massimiliano Gentilini
Inaugurata martedì 21 aprile 2026 al Castello Mediceo di Melegnano la mostra "Radici e Visioni: il design che ha cambiato il mondo", un viaggio nel mondo e nella storia del design, inteso come espressione di cultura, creatività e identità collettiva in un dialogo tra passato e futuro che racconta come il design abbia saputo trasformare il quotidiano, rendendo funzionale la bellezza e accessibile l’innovazione.
Il percorso espositivo offre al pubblico l’opportunità di ammirare creazioni di marchi e designer che hanno segnato la storia del Made in Italy e del design internazionale: Alessi, Artemide, Kartell, Cassina, Cappellini, Ferrari, e molti altri e vede esposti oggetti iconici, sedute, sistemi componibili, corpi illuminanti e oggettistica, firmati da maestri come Joe Colombo, Ettore Sottsass, Mario Bellini, Anna Castelli Ferrieri, Philippe Starck, Toshiyuki Kita, Richard Sapper, Achille Castiglioni e Michele De Lucchi.
Ad arricchire ulteriormente la mostra foto e citazioni dei più importanti designer mondiali come Enzo Mari, Achille Castiglioni, Joe Colombo, Gae Aulenti, Philippe Starck e molti altri.
Curata dall'art director Rosanna Galli, che la definisce «un viaggio nel design, con pezzi storici a partire dal 1956 fino ai giorni nostri, molti dei quali hanno vinto premi internazionali. Un viaggio orientato agli appassionati, ai futuri designer e architetti».
Rosanna Galli, com'è nata l'idea di fare una mostra del design a Melegnano? «Io vengo da quel mondo, avevo un'agezia di pubblicità fino al 2009 e avevo fra i miei clienti l'azienda Bernini. Molti dei pezzi esposti vengono da collezioni private, poi ho avuto occasione di visitare il museo della Kartell e loro ci hanno prestato due pezzi importanti (la prima sedia impilabile in ABS e la lampada di Joe Colombo, oltre ai contenitori di Anna Ferrieri Castelli da un design del 1967). Kartell in ambito design riveste un ruolo fondamentale perché ha inventato il policarbonato trasparente, simile al vetro ma molto più resistente».
Perché Radici e Visioni è una mostra orientata ai giovani e al futuro? «Perché saranno loro il nostro futuro, con nuove idee; basta vedere il Salone del Mobile. Il design non è solo estetica, sono oggetti quotidiani, di alcuni non conosciamo nemmeno la storia».
Cosa risponderesti a chi dice che il design non è funzionale ed è solo per alcuni? «Direi che non sa cos'è il design, perché esso risponde alle esigenze della vita di tutti i giorni e non è solo per ricchi, abbiamo qui un esempio, ovvero lo sgabello Ikea. Inoltre bisogna considerare che ci sono pezzi che non sentiranno mai il tempo che passa, sono senza tempo. Se vogliamo il design è anche un investimento».
Tra gli ospiti d’onore, Antonio Lanzillo, designer milanese e vincitore del Compasso d’Oro, laureato in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Fondatore dello studio Antonio Lanzillo & Partners, oggi realtà creativa di respiro internazionale, Lanzillo incarna la sintesi perfetta tra estetica e funzionalità, con il motto «La forza delle idee. Non disegniamo solo forme». La sua attività spazia dall’arredamento all’arredo urbano, dall’illuminazione all’elettronica di consumo, fino alla mobilità sostenibile. Ha lavorato con aziende di rilievo quali Repower, Technogym, Fontana Arte, Cucine Lube, Mobili Fiver, Slide, Las Mobili, ricevendo prestigiosi riconoscimenti internazionali come il German Design, il Good Design e il Red Dot. Il suo approccio unisce creatività e visione strategica, con una costante attenzione all’innovazione e alla sostenibilità. Ama definire che il design è creatività: sintesi equilibrata di intuizione, ricerca, memoria del passato ed entusiasmo verso il futuro: «il design lo si vive tutti i giorni, non sono solo prodotti ma anche arredo, moda, per cui ci conoscono in tutto il mondo».
Il Castello Mediceo con la sua storia e la sua bellezza rinascimentale, diventa così il luogo ideale per accogliere la sua visione e celebrare il valore culturale del design come linguaggio universale.
Antonio Lanzillo, com'è presentare un suo pezzo a Melegnano? «È una novità, mi fa piacere ed è una sorpresa».
Come è nato ed è stato sviluppato Sello? «Io sono a favore dell'AI ma il progetto Sello è nato senza il suo utilizzo, benché io sia a favore della tecnologia se usata nel modo giusto. Sello è nato da un'idea, una frase "Sedia + Sgabello?" Poi abbiamo disegnato forme e schizzi, successivamente abbiamo realizzato il prototipo in legno, infine con Las Mobili abbiamo scelto la tecnologia, realizzandolo in tondino di metallo, anche in ottica di investimento. Due anni fa lo abbiamo presentato al Salone del Mobile e siamo stati candidati al Compasso d'Oro di quest'anno».
Come si integrano oggi design e sostenibilità? «Sello è un prodotto sostenibile, perché utilizza l'energia necessaria per realizzare un prodotto per farne in realtà due. Poi io ritengo che la sostenibilità sia anche molto legata al benessere delle persone, è fondamentale che le persone stiano bene e io credo che in questo Sello dia il suo contributo perché per il modo in cui è realizzato favorisce la socialità. In un discorso più ampio, il design è sempre più sensibile alle tematiche della sostenibilità anche per i nuovi materiali che utilizza nei suoi progetti, ad esempio le bucce d'arancia, ma anche e sempre più materiali riciclati. Non solo, si aggiunge una sempre maggiore attenzione al risparmio energetico, e al restauro e rigenerazione di prodotti di brand famosi, valorizzando un prodotto che ha una storia».
L'esposizione è stata promossa e organizzata da ConfCommercio Melegnano e dal periodico quindicinale “Il Melegnanese” ed è patrocinata dall’Amministrazione Comunale della Città di Melegnano.
Per chi volesse, la mostra è a ingresso libero e visitabile dal 21 al 26 aprile 2026 nei seguenti orari:
MER. GIO. VEN. dalle 16.00 alle 19.00
SAB. DOM. dalle 10.30 alle 19.00
Elisa Barchetta
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