Il Paesaggio di Picabia a Villa Medici, in dialogo con la grande mostra di Palazzo Reale

Dal 9 ottobre al 18 gennaio Roma espone il pastello del 1909 che segna la svolta dell'artista verso l'astrazione, mentre Milano gli dedica oltre 150 opere

Francis Picabia, Paesaggio, 1909

Francis Picabia, Paesaggio, 1909 Francis Picabia, Paesaggio, 1909, pastello (Antoine Bonfils per Archives Famille Picabia)

Un prestito straordinario tra Roma e Milano

Nel cuore delle sue sale storiche, Villa Medici espone dal 9 ottobre al 18 gennaio Paesaggio, un pastello del 1909 di Francis Picabia. L'opera arriva a Roma in concomitanza con la grande retrospettiva Picabia. Aprire le porte della notte, che il Palazzo Reale di Milano ospita dal 9 ottobre al 24 gennaio con oltre 150 opere da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

Entrambi gli appuntamenti sono curati da Anne Berest Picabia, scrittrice e nipote dell'artista. Dopo Il limone di Manet, esposto nel 2024 grazie al musée d'Orsay, l'Accademia di Francia a Roma accoglie così un altro capolavoro.

Un artista che non stava mai fermo

Pittore e poeta, nato a Parigi nel 1879 e morto nel 1953, Picabia è stato una delle figure più eclettiche del primo Novecento. Ha attraversato impressionismo, cubismo, fauvismo, dadaismo e astrattismo senza mai farsi chiudere in un solo stile. Lui stesso lo diceva con ironia: «Per avere idee pulite, bisogna cambiarle come le camicie».

Il 1909, l'anno della svolta

A trent'anni Picabia era già un pittore apprezzato per il suo periodo postimpressionista. Eppure proprio nel 1909 decise di rimettere tutto in gioco: vendette le vecchie tele e si lanciò in una ricerca nuova, al confine con l'astrattismo nascente. Paesaggio racconta esattamente quel momento: le forme si allargano e le ampie campiture di colore annunciano l'abbandono della rappresentazione naturalistica.

Il pastello precede di poco Caoutchouc, considerato una delle pietre miliari dell'arte astratta insieme alle opere di Kandinsky, Kupka, Malevich e Robert Delaunay.

L'incontro del 13 ottobre

Martedì 13 ottobre Villa Medici organizza un incontro pubblico con Anne Berest Picabia e lo storico dell'arte Arnauld Pierre, professore alla Sorbonne. Al centro i legami tra Picabia e François Morellet, maestro dell'astrazione geometrica a cui la villa dedica in autunno un'altra mostra e che amava definirsi figlio di Picabia. Rigore e ironia, gioco e assurdo: due percorsi diversi che rivelano sorprendenti punti di contatto.

L'Accademia di Francia a Roma, con sede a Villa Medici in viale della Trinità dei Monti 1, è un ente del Ministero della Cultura francese. La retrospettiva milanese, prodotta da Madeinart, ripercorre invece il cammino dell'artista attraverso il tema della notte, vista come metafora della vita e spazio privilegiato della sua creazione.

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Francis Picabia, Paesaggio, 1909

Francis Picabia, Paesaggio, 1909 Francis Picabia, Paesaggio, 1909, pastello (Antoine Bonfils per Archives Famille Picabia)

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