GGT alla Galleria Vik Milano con "Sempreverde": quando l'arte parla al futuro del pianeta
Fino al 20 aprile la mostra personale di Gigi Tarantola a cura di Alessandro Riva porta in via Silvio Pellico 8 un linguaggio visivo immediato e potente, tra pop, ecologia e riflessione civile
GGT-Bozzetto preparatorio, serie sempreverde
Natura, responsabilità, ironia. E quei personaggi-ombra inconfondibili che abitano scenari essenziali come fossero icone di un tempo che non riesce a stare fermo. È "Sempreverde" la mostra che la Galleria Vik Milano dedica a GGT — al secolo Gigi Tarantola — e che resterà aperta fino al 20 aprile 2026. Una personale curata da Alessandro Riva, uno dei critici più attenti alla scena contemporanea italiana, che ha scelto questo titolo non a caso: sempreverde come le piante che resistono, ma anche come un linguaggio artistico che non invecchia perché parla di cose urgenti.
Un artista fuori dagli schemi
GGT non è un nome da galleristi di professione. Chi frequenta il mondo dell'arte lo conosce come una figura indipendente, lontana dai circuiti istituzionali, capace di costruire un proprio immaginario riconoscibile senza inseguire mode o tendenze. Negli anni ha sviluppato un linguaggio visivo che è diventato quasi una firma: colori primari, segni netti, figure-ombra che si muovono in spazi ridotti all'essenziale. Il risultato sono immagini che colpiscono subito, al primo sguardo, ma che poi continuano a lavorare in chi le guarda.
Questa capacità di essere allo stesso tempo accessibili e stratificate è uno dei tratti più interessanti del suo lavoro. Non c'è ermetismo, non c'è distanza intellettuale. C'è invece una comunicazione diretta, che ricorda certi meccanismi della cultura pop — il fumetto, la grafica urbana, il manifesto — ma li usa per dire cose che il pop spesso schiva: il cambiamento climatico, il rapporto tra uomo e ambiente, la responsabilità collettiva verso il pianeta.
GGT-Bozzetto preparatorio, serie sempreverde
Cosa racconta "Sempreverde"
La mostra presenta una nuova serie di opere, concepita appositamente per questo appuntamento milanese. GGT parte dal rapporto tra uomo e natura e lo declina in modo che è al tempo stesso ironico e diretto, senza mai perdere in efficacia visiva. I suoi personaggi-ombra — quella cifra stilistica così riconoscibile — si muovono in scenari che parlano di ecosistemi, di equilibri fragili, di un'urgenza ambientale che non è più possibile ignorare.
Ma attenzione: qui non si tratta di arte militante nel senso più didascalico del termine. GGT non fa propaganda, non semplifica. Usa la leggerezza del segno per portare il peso di temi profondi, e questo è il vero punto di forza di "Sempreverde". Le opere hanno quella qualità rara di restare piacevoli da guardare anche mentre ti stanno dicendo qualcosa di scomodo.
L'immaginario pop che attraversa tutto il lavoro di Tarantola non è un vezzo estetico: è una scelta di campo. Significa rivolgersi a tutti, non solo a chi frequenta le gallerie d'arte. Significa credere che l'arte possa ancora parlare alla città, alla gente comune, senza perdere profondità.
Sempreverde, acrilico su tela
Alessandro Riva e la curatela
La scelta di affidare la curatela ad Alessandro Riva non è secondaria. Critico, saggista e docente, Riva è da anni uno degli osservatori più lucidi della scena artistica italiana, con una particolare attenzione agli artisti che lavorano ai margini del sistema istituzionale. La sua lettura del lavoro di GGT promette di aggiungere uno strato di senso a opere già dense di significato, senza appesantirle.
La Galleria Vik Milano
La Galleria Vik Milano, in via Silvio Pellico 8, nel pieno centro della città, è uno spazio che negli ultimi anni ha saputo costruire una propria identità, alternando proposte di alto profilo a incursioni nell'arte contemporanea internazionale. Ospitare una personale di GGT è una scelta coerente con questa linea: un artista italiano, con un linguaggio forte e originale, capace di dialogare con un pubblico ampio.
Gli orari sono generosi: tutti i giorni dalle 10 alle 21. Una scelta che dice molto sull'intenzione di rendere la mostra davvero accessibile, non un evento per pochi. "Sempreverde" è aperta dal 26 marzo e chiude il 20 aprile 2026. Chi non l'ha ancora vista ha ancora tempo, ma non troppo.
GGT-Bozzetto preparatorio, serie sempreverde
Perché vale la pena andarci
In un momento in cui il dibattito sull'ambiente rischia di diventare rumore di fondo — troppe parole, troppe conferenze, troppi numeri — un artista come GGT ricorda che le immagini possono fare quello che i dati non riescono: toccare qualcosa di emotivo, creare un legame, far sentire la questione vicina. "Sempreverde" non è una mostra consolatoria né allarmista. È una mostra che pensa, con ironia e chiarezza, a dove stiamo andando e a cosa stiamo lasciando.
Vale la pena di andarci con calma, senza fretta, lasciando che i personaggi-ombra di Tarantola raccontino la loro storia. Che poi, a ben guardare, è anche la nostra.
Galleria Vik Milano — Via Silvio Pellico 8, Milano Orari: tutti i giorni, 10.00–21.00 Fino al 20 aprile 2026 Ingresso libero
GGT-Bozzetto preparatorio, serie sempreverde
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