Filigrane, coralli e amuleti: a Cagliari «Aura et Ornamenta» riunisce per la prima volta i gioielli sardi delle collezioni Cocco e Dalmasso
Fino al 28 marzo al Museo Etnografico Regionale oltre cento pezzi tra Ottocento e metà Novecento raccontano l'oreficeria tradizionale della Sardegna tra bellezza, prestigio e protezione
Coppia di orecchini con doppio pendente, Archivio ISRE Coppia di orecchini con doppio pendente, Archivio ISRE
Due raccolte, un unico percorso
Orecchini in filigrana, pendenti decorati, anelli a sigillo, bottoni d'oro. Non semplici ornamenti, ma custodi di storie. Fino al 28 marzo 2027 il Museo Etnografico Regionale «Collezione Luigi Cocco», alla Cittadella dei Musei di Cagliari, ospita «Aura et Ornamenta. Gioielli e ornamenti delle Collezioni Luigi Cocco – Ennio Dalmasso», promossa dall'ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Per la prima volta le due raccolte dialogano in un unico percorso, con oltre cento pezzi che vanno dal XIX secolo alla prima metà del XX. La cura è di Efisio Carbone, direttore del Polo museale dell'ISRE.
Un linguaggio fatto di oro e corallo
Oro, argento, corallo, granati, madreperla, ossidiana e pietre colorate diventano, grazie a tecniche come filigrana, sbalzo, granulazione e incisione, gli strumenti di un linguaggio complesso, in cui bellezza, prestigio e protezione non si possono separare. Il gioiello è letto come parte di un sistema di relazioni che lega corpo, abito, famiglia, comunità, devozione e perfino il soprannaturale.
«Questa mostra rappresenta un viaggio straordinario nella memoria collettiva dell'Isola», spiega Anna Paola Mura, direttrice generale dell'ISRE. «Ogni pezzo rivela il legame profondo tra l'individuo, la comunità e una sfera protettiva e devozionale senza tempo.»
Le collezioni
La Collezione Cocco prende il nome dal magistrato Luigi Cocco, nato a Villasor nel 1883. Formata soprattutto negli anni Trenta, comprende circa duemila oggetti, tra cui 731 tessili e 1.666 gioielli, ed è stata acquistata dalla Regione Sardegna nel 1954. Dal 2010 è affidata all'ISRE.
La Collezione Ennio Dalmasso è il frutto delle ricerche di un intellettuale e collezionista che fece del gioiello sardo il campo privilegiato dei suoi studi, raccolti nel volume «Gioielli. Storia, linguaggio, religiosità dell'ornamento in Sardegna». Dopo la sua scomparsa gli eredi l'hanno concessa in comodato gratuito all'istituto.
Una scelta di tutela pubblica
Per il presidente dell'ISRE Leonardo Moro, la mostra nasce «da una convergenza virtuosa fra collezionismo privato, responsabilità familiare e tutela pubblica». Accanto alla famiglia Dalmasso, la famiglia Atzeni Sonedda ha reso possibile la cessione degli ultimi lotti della Collezione Cocco.
La mostra si visita negli orari del museo, in piazza Arsenale 1.
#AuraEtOrnamenta #ISRE #GioielliSardi #Filigrana #CollezioneCocco #EnnioDalmasso #Oreficeria #Cagliari #Sardegna #DossierCultura
Coppia di orecchini con doppio pendente, Archivio ISRE Coppia di orecchini con doppio pendente, Archivio ISRE
Ascolta Radio Free Music
Pubblicità






