Virginia Ryan a Spazio Hasita: la mostra «Even, Sometimes» racconta la vulnerabilità dei corpi
Fino al 18 dicembre in via Venini a Milano, a cura di Matteo Pacini, due progetti speculari sul sangue mestruale e sul pianto maschile. La galleria festeggia i suoi primi tre anni
L'immagine della mostra «Even, Sometimes» di Virginia Ryan a Spazio Hasita L'immagine della mostra «Even, Sometimes» di Virginia Ryan a Spazio Hasita
Due progetti allo specchio
Il sangue e le lacrime, due cose che per generazioni ci è stato insegnato a nascondere. Su questo lavora «Even, Sometimes», la mostra dell'artista Virginia Ryan in corso a Spazio Hasita, in via Venini 58 a Milano, fino al 18 dicembre. La cura è di Matteo Pacini.
L'esposizione riunisce due progetti recenti dell'artista, pensati come percorsi speculari: «Even Goddesses Bleed Sometimes», anche le dee a volte sanguinano, ed «Even Men Cry Sometimes», anche gli uomini a volte piangono. Due titoli che giocano sulla stessa parola, «anche»: anche chi viene immaginato forte, divino o invincibile attraversa momenti di fragilità.
Il lavoro curatoriale di Matteo Pacini mette in dialogo le due serie nello stesso spazio, così che chi visita la mostra possa passare dall'una all'altra e cogliere i rimandi tra i due percorsi.
Il corpo e i suoi tabù
Al centro c'è il tema della vulnerabilità, raccontata attraverso il corpo. Da una parte il sangue mestruale, per secoli circondato da silenzio e imbarazzo; dall'altra il pianto maschile, ostacolato da un modello che chiede agli uomini di non mostrare mai le proprie fragilità.
Mettendo i due lavori uno di fronte all'altro, la mostra interroga i tabù e i modelli sociali e si chiede che cosa, nella storia, è stato concesso o negato di mostrare ai corpi femminili e a quelli maschili. Un percorso che parla di genere, ma soprattutto di libertà di essere se stessi, senza dover nascondere quello che si prova o quello che si vive.
Tre anni di Spazio Hasita
La mostra coincide con il terzo compleanno di Spazio Hasita, che ha scelto proprio questo progetto per segnare il passaggio tra un traguardo raggiunto e un nuovo inizio. Il principio che guida lo spazio è racchiuso in una frase in inglese: everything begins with people, tutto comincia dalle persone.
Un'idea che si sposa con il lavoro di Ryan, tutto incentrato sull'esperienza umana e su ciò che accomuna donne e uomini al di là degli stereotipi. Per chi frequenta l'arte contemporanea a Milano è un'occasione per scoprire una galleria giovane, in una zona della città, tra Loreto e NoLo, sempre più vivace dal punto di vista culturale.
Orari e informazioni
Dove: Spazio Hasita, via Venini 58, Milano.
Quando: fino al 18 dicembre 2026, dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 e su appuntamento. La galleria resta chiusa durante le festività.
Informazioni: telefono 349 2207228.
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L'immagine della mostra «Even, Sometimes» di Virginia Ryan a Spazio Hasita L'immagine della mostra «Even, Sometimes» di Virginia Ryan a Spazio Hasita
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