Carla Bruschi porta a Milano «Intelligenza Arteficiale», l’edicola che non chiuderà mai

Dal 9 al 16 novembre 2026, nella galleria Il Forte Arte nel sito Bagatti Valsecchi, diciotto testate giornalistiche incontrano diciotto personaggi dell’immaginario collettivo. Inaugurazione lunedì 9 novembre alle 18. Per il lancio, un giornale/catalogo di 16 pagine distribuito gratuitamente in 10mila copie nel centro di Milano.

La Mostra di Carla Bruschi in esposizione èpesso la Galelria Forte Arte a Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano

La Mostra di Carla Bruschi in esposizione èpesso la Galelria Forte Arte a Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano

Carla Bruschi a Milano dal 9 al 16 novembre 2026

Un giornale si può leggere, sfogliare, conservare. Può diventare un ritaglio da custodire o il ricordo di una giornata. Nelle opere di Carla Bruschi diventa anche materia artistica, incontrando supereroi e personaggi dei cartoni animati. Da questo accostamento nasce «Intelligenza Arteficiale – Benvenuti nell’edicola che non chiuderà mai», la nuova mostra personale dell’artista, in programma a Milano dal 9 al 16 novembre 2026.

L’esposizione sarà ospitata dalla galleria Il Forte Arte, nella parte privata del sito Bagatti Valsecchi, in via Santo Spirito 7, nel cuore del Quadrilatero della Moda. L’inaugurazione si terrà lunedì 9 novembre alle ore 18. La mostra è curata dal critico e storico dell’arte Giorgio Gregorio Grasso, con Vincenzo Napolitano, co-curatore e direttore artistico della galleria.

Diciotto giornali e diciotto icone della fantasia

Il progetto mette in relazione 18 testate giornalistiche con 18 personaggi entrati nell’immaginario collettivo, tra supereroi e icone dei cartoni animati. Il titolo introduce un gioco linguistico tra arte e artificiale, dal quale prende forma una riflessione sul destino della carta stampata e sul modo in cui oggi vengono consumate le notizie.

Due mondi apparentemente lontani si ritrovano così nello stesso spazio: da una parte il giornale, legato alla cronaca e alla realtà; dall’altra i protagonisti della fantasia, capaci di attraversare generazioni. L’incontro invita a osservare ciò che accade quando l’informazione perde progressivamente la propria consistenza materiale e passa attraverso la velocità degli schermi.

«Intelligenza Arteficiale non è un gioco di parole. È un cortocircuito. È l'incontro tra due mitologie che credevo distanti e che invece hanno salvato, a loro modo, la nostra infanzia e la nostra coscienza», spiega Carla Bruschi.

La carta stampata smette quindi di essere soltanto un mezzo di informazione. Diventa una superficie sulla quale si incontrano memoria personale, esperienza collettiva e linguaggio artistico.

La materia e la memoria nell’epoca digitale

Sfogliare le pagine, sentire la carta tra le dita, riconoscere l’odore dell’inchiostro, conservare un articolo: sono gesti che hanno accompagnato la vita quotidiana di più generazioni. La mostra li riporta al centro dell’attenzione, interrogandosi sul loro significato in un presente segnato dalla comunicazione digitale.

È su questo rapporto tra materia, memoria e immaginario che si concentra la lettura del curatore Giorgio Gregorio Grasso.

«ARTEFICIALE, il progetto espositivo di Carla Bruschi, nasce da un’intuizione poetica e da una provocazione culturale. Attraverso un sottile gioco linguistico tra arte e artificiale, l’artista propone una riflessione sul nostro presente e sul futuro della creatività, rivendicando il ruolo insostituibile dell’esperienza estetica nella vita dell’essere umano», afferma il critico e storico dell’arte.

Nell’universo costruito dall’artista, i personaggi della fantasia ricevono un compito simbolico: proteggere qualcosa di reale. La carta, il gesto della lettura e la possibilità di conservare una traccia fisica delle notizie diventano esperienze da preservare.

«La forza concettuale del progetto risiede proprio in questo paradosso. L’immaginario viene chiamato a proteggere la materia; la finzione interviene in difesa dell’esperienza autentica; l’arte risponde all’artificiale riaffermando il primato della sensibilità», sottolinea Grasso.

Le icone della cultura pop offrono, al tempo stesso, un punto di accesso riconoscibile al progetto. Figure familiari a pubblici diversi accompagnano una riflessione sul valore dell’esperienza e sul rapporto tra informazione e memoria.

«Un progetto entusiasmante che attinge alla forza delle icone della cultura pop e democratizza un idea culturale di alto profilo», afferma Vincenzo Napolitano, co-curatore della mostra e direttore artistico della galleria Il Forte Arte.

Il Forte Arte, da Forte dei Marmi al Quadrilatero milanese

Ad accogliere l’esposizione sarà una realtà che ha recentemente trasferito a Milano la propria esperienza. Dopo 35 anni di attività a Forte dei Marmi, Il Forte Arte, fondata e diretta da Patrizia Grigolini, ha aperto da alcuni mesi la nuova sede nella parte privata del sito Bagatti Valsecchi.

Gallerista, mercante e collezionista d’arte, oltre che arredatrice d’interni, Grigolini ha sviluppato il proprio percorso intrecciando arte contemporanea, antiquariato e design. Il dialogo tra epoche e linguaggi orienta anche la scelta degli artisti ospitati, selezionati per la qualità e la personalità della loro ricerca.

Alla realizzazione delle iniziative espositive collabora Napolitano, professionista della gestione artistica e curatore con trent’anni di esperienza nel mondo dell’arte e nell’organizzazione di eventi. Affianca Grigolini nello sviluppo dei progetti e nei rapporti con gli artisti.

La presenza di «Intelligenza Arteficiale» in questa sede inserisce il lavoro di Carla Bruschi nel contesto artistico e culturale di Montenapoleone. Nel centro di Milano trova così spazio un progetto che avvicina arte contemporanea, carta stampata e immaginario collettivo.

Un giornale/catalogo di 16 pagine in 10mila copie

La riflessione sulla carta stampata prosegue anche fuori dalla galleria. Per il lancio della mostra è stato realizzato uno speciale giornale/catalogo cartaceo in formato tabloid di 16 pagine, concepito come parte integrante del progetto culturale.

La pubblicazione sarà stampata in 10mila copie e distribuita gratuitamente nel centro di Milano lunedì 9 novembre, giorno dell’inaugurazione. La scelta accompagna il tema dell’esposizione con un gesto concreto: riportare un giornale nelle mani del pubblico, invitandolo a sfogliarlo, leggerlo e conservarlo.

Il giornale/catalogo raccoglie il progetto espositivo, gli approfondimenti critici, le opere e la biografia dell’artista. Una testimonianza destinata a rimanere anche dopo la conclusione della mostra.

Dal 9 novembre sarà disponibile anche la versione digitale, scaricabile gratuitamente in PDF dal magazine online DossierCultura.it e dal sito dell’artista www.carlabruschiart.com. La diffusione su carta e quella online accompagnano così lo stesso progetto, consentendo di consultare la pubblicazione anche a distanza.

Il sostegno di Radio Lombardia, Sinet e Outsourcing

La realizzazione di «Intelligenza Arteficiale» e delle iniziative collegate è stata possibile grazie al sostegno di Radio Lombardia, Sinet e Outsourcing, che hanno scelto di affiancare l’artista e contribuire alla realizzazione e alla diffusione del progetto.

Il loro supporto ha permesso di accompagnare l’esposizione con un’attività di comunicazione estesa oltre gli spazi della galleria: dalla radio alla distribuzione del giornale/catalogo nel centro di Milano, fino alla sua disponibilità digitale.

La mostra, la pubblicazione e le iniziative di diffusione sviluppano quindi, attraverso strumenti diversi, la medesima riflessione sul valore della carta stampata e sulla possibilità di conservarne l’esperienza.

Date, orari e contatti

«Intelligenza Arteficiale – Benvenuti nell’edicola che non chiuderà mai», mostra personale di Carla Bruschi, sarà visitabile dal 9 al 16 novembre 2026, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30, presso Il Forte Arte, nella parte privata del sito Bagatti Valsecchi, in via Santo Spirito 7 a Milano, nel Quadrilatero della Moda, zona Montenapoleone.

L’inaugurazione è fissata per lunedì 9 novembre alle ore 18. La cura della mostra è affidata a Giorgio Gregorio Grasso, critico e storico dell’arte, con Vincenzo Napolitano come co-curatore. L’iniziativa è sostenuta da Radio Lombardia, Sinet e Outsourcing.

L’ufficio stampa e il coordinamento editoriale sono curati da Giulio Carnevale Bonino, contattabile all’indirizzo [email protected]. Per informazioni e segreteria: [email protected], telefono e WhatsApp +39 339 28 00 846.

Informazioni online su DossierCultura.it e www.carlabruschiart.com.

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