«La cella di fronte»: Kento porta il carcere minorile sul palco del Martinitt |Video|
Il rapper e formatore italiano racconta vent'anni di lavoro nelle prigioni giovanili. Il 19 maggio a Milano uno spettacolo che fa domande scomode
Francesco Kento_2026 Credit Simona Filippini
"La cella di fronte" - Trailer
Cosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono, e cosa resta loro dopo?
A queste domande risponde «La cella di fronte», uno spettacolo teatrale prodotto da Produzioni Timide in collaborazione con The Best Blend. Martedì 19 maggio alle ore 21 va in scena al Teatro Martinitt di Milano, in Via Riccardo Pitteri 58.
A portarlo sul palco è Kento, rapper, scrittore e formatore, che da oltre dieci anni lavora nelle scuole, nelle carceri e nelle comunità d'Italia.
Parole, suoni e storie vere
In più di un'ora di spettacolo, Kento intreccia aneddoti personali, brani musicali dal vivo e clip video tratte dai suoi laboratori negli istituti di pena. Sullo sfondo scorrono frammenti di storia e i valori della cultura hip-hop — quella che usa il microfono per dare voce a chi non ce l'ha.
Tra i brani eseguiti c'è «Nostra Signora delle lacrime», scritto nel 2024 dopo una missione a bordo della nave Ocean Viking di SOS Mediterranée. Kento è stato il primo artista musicale a partecipare a un'intera missione di ricerca e soccorso in mare.
Il carcere non è lontano
Il titolo dello spettacolo nasce da un'idea precisa: il carcere minorile non è un mondo distante, ma una realtà che ci sfiora più di quanto vogliamo ammettere. Potrebbe riguardare il vicino di casa, un compagno di scuola, qualcuno incontrato per caso.
Nel finale Kento coinvolge direttamente il pubblico, aprendo un dialogo aperto per sciogliere dubbi, interrogare i pregiudizi e ragionare insieme su ciò che crediamo di sapere.
Biglietti da 18 a 20 euro. Info: 02 36580010
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