Musica indipendente, Caruso a Sanremo: Lombardia guida il settore e punta alla Music Commission regionale
Francesca Caruso assessore regionale della Lombardia alla Cultura annuncia un nuovo strumento per rafforzare la filiera musicale lombarda durante un panel dedicato alla produzione indipendente
Francesca Caruso e Gianmarco Mazzi
26 febbraio 2026
Il ruolo della Lombardia nel panorama musicale nazionale
Anche la Lombardia si è ritagliata uno spazio da protagonista nella settimana sanremese, prendendo parte a un momento di confronto dedicato alla produzione musicale indipendente. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso è intervenuta al panel “Produzione, Identità, Futuro - La musica al centro in Lombardia”, sottolineando la centralità della regione nel settore. «Il comparto indipendente in Italia genera circa il 39% del valore aggiunto totale della produzione musicale e l’85% dell’occupazione del settore», ha spiegato «In questo scenario la Lombardia è la prima regione per presenza di operatori: ospitiamo infatti circa il 32% delle sedi operative e il 24% delle sedi legali delle imprese indipendenti».
Verso la nascita della Music Commission Lombardia
Durante l’incontro è emersa la volontà di compiere un ulteriore passo in avanti nella strutturazione del comparto. «Proprio per rafforzare ulteriormente questo primato con il sottosegretario Mazzi stiamo lavorando alla creazione della Music Commission Lombardia», ha annunciato Francesca Caruso, spiegando che «vogliamo dotarci di uno strumento stabile, capace di coordinare il settore, attrarre produzioni musicali e sostenere in modo ancora più efficace la nostra filiera».
Una visione condivisa anche dal sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, che ha sottolineato: «Milano può essere considerata a tutti gli effetti la capitale italiana della musica, così come Roma è la capitale del cinema». «Una Music Commission dedicata significa valorizzare questo ecosistema e dargli una struttura capace di competere a livello internazionale».
Un ecosistema produttivo solido e diffuso
Il quadro delineato evidenzia una filiera strutturata e in crescita. «Sul nostro territorio operano oltre 800 imprese della filiera musicale, con circa 5.000 addetti tra case discografiche, studi di registrazione, etichette e servizi collegati», ha ricordato Francesca Caruso. Milano, in particolare, concentra il maggior numero di aziende discografiche del Paese e sviluppa un fatturato superiore a 300 milioni di euro l’anno. «Sono dati che certificano una leadership strutturale», ha aggiunto, evidenziando il ruolo delle etichette indipendenti nel sostegno ai nuovi talenti e nella loro introduzione sul mercato.
Opportunità e formazione per i giovani talenti
Nel percorso di sviluppo del settore rientrano anche nuove opportunità di sostegno economico. «Nel bando InnovaCultura, per il quale Regione Lombardia stanzia 3 milioni di euro, con apertura il 26 marzo, la musica rientra tra gli ambiti ammissibili», ha sottolineato l’assessore.
Sul fronte della formazione, la regione può contare su realtà di eccellenza come l’Accademia della Scala e i Conservatori lombardi. «Nel 2025 Regione ha avviato una collaborazione con il Centro Europeo di Toscolano del maestro Mogol per consentire a 19 giovani talenti di accedere a un percorso intensivo di perfezionamento», ha concluso Francesca Caruso.
Anche la Lombardia si è ritagliata uno spazio da protagonista nella settimana sanremese, prendendo parte a un momento di confronto dedicato alla produzione musicale indipendente. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso è intervenuta al panel “Produzione, Identità, Futuro - La musica al centro in Lombardia”, sottolineando la centralità della regione nel settore. «Il comparto indipendente in Italia genera circa il 39% del valore aggiunto totale della produzione musicale e l’85% dell’occupazione del settore», ha spiegato «In questo scenario la Lombardia è la prima regione per presenza di operatori: ospitiamo infatti circa il 32% delle sedi operative e il 24% delle sedi legali delle imprese indipendenti».
Verso la nascita della Music Commission Lombardia
Durante l’incontro è emersa la volontà di compiere un ulteriore passo in avanti nella strutturazione del comparto. «Proprio per rafforzare ulteriormente questo primato con il sottosegretario Mazzi stiamo lavorando alla creazione della Music Commission Lombardia», ha annunciato Francesca Caruso, spiegando che «vogliamo dotarci di uno strumento stabile, capace di coordinare il settore, attrarre produzioni musicali e sostenere in modo ancora più efficace la nostra filiera».
Una visione condivisa anche dal sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, che ha sottolineato: «Milano può essere considerata a tutti gli effetti la capitale italiana della musica, così come Roma è la capitale del cinema». «Una Music Commission dedicata significa valorizzare questo ecosistema e dargli una struttura capace di competere a livello internazionale».
Un ecosistema produttivo solido e diffuso
Il quadro delineato evidenzia una filiera strutturata e in crescita. «Sul nostro territorio operano oltre 800 imprese della filiera musicale, con circa 5.000 addetti tra case discografiche, studi di registrazione, etichette e servizi collegati», ha ricordato Francesca Caruso. Milano, in particolare, concentra il maggior numero di aziende discografiche del Paese e sviluppa un fatturato superiore a 300 milioni di euro l’anno. «Sono dati che certificano una leadership strutturale», ha aggiunto, evidenziando il ruolo delle etichette indipendenti nel sostegno ai nuovi talenti e nella loro introduzione sul mercato.
Opportunità e formazione per i giovani talenti
Nel percorso di sviluppo del settore rientrano anche nuove opportunità di sostegno economico. «Nel bando InnovaCultura, per il quale Regione Lombardia stanzia 3 milioni di euro, con apertura il 26 marzo, la musica rientra tra gli ambiti ammissibili», ha sottolineato l’assessore.
Sul fronte della formazione, la regione può contare su realtà di eccellenza come l’Accademia della Scala e i Conservatori lombardi. «Nel 2025 Regione ha avviato una collaborazione con il Centro Europeo di Toscolano del maestro Mogol per consentire a 19 giovani talenti di accedere a un percorso intensivo di perfezionamento», ha concluso Francesca Caruso.
26 febbraio 2026
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