Alessandro Taini, l’arte di guardare per costruire nuovi mondi
Prima che un personaggio entri in scena, qualcuno deve aver immaginato il luogo in cui vivrà. Alessandro “Talexi” Taini ha costruito mondi per videogiochi e animazione, portando nel suo lavoro anche suggestioni dalla pittura, dall’architettura e dalla realtà.
Alessandro Taini Alessandro Taini, vincitore nel 2022 del prestigioso Children's & Family Emmy Award come Production Designer per la serie animata Star Trek: Prodigy.
25 settembre 2026
Un vicolo, una città abbandonata, un'astronave, una creatura fantastica. Prima di comparire sullo schermo, tutto questo esiste soltanto nella mente dell’artista.
È da qui che inizia la storia di Alessandro Taini, artista genovese conosciuto anche come Talexi. Al di là della sua biografia, ciò che colpisce è il mestiere che racconta: trasformare un'idea in un'immagine e un'immagine in un mondo.
Nel corso della sua carriera Taini ha lavorato nel concept art e nella direzione artistica di videogiochi come Heavenly Sword, Enslaved: Odyssey to the West, DmC: Devil May Cry e Hellblade: Senua's Sacrifice. In seguito il suo percorso si è spostato nell'animazione, con Star Trek: Prodigy e con un nuovo progetto animato legato a Ghostbusters.
Alessandro Taini, dagli studi d’arte al mondo dei videogiochi
Taini inizia il suo percorso nel mondo dell'illustrazione e, dopo le prime esperienze professionali in Italia, si trasferisce a Londra. È qui che entra nel settore dei videogiochi e lavora con Ninja Theory, partecipando a progetti come Heavenly Sword ed Enslaved: Odyssey to the West.
Con Enslaved, Taini assume il ruolo di Art Director e contribuisce alla costruzione di un futuro post-apocalittico molto particolare: un mondo in cui le rovine delle città convivono con una natura che torna a impossessarsi degli spazi abbandonati. Durante quegli anni collabora anche con Andy Serkis, creando personaggi che l’attore interpreterà poi attraverso la performance capture.
Da DmC a Hellblade: quando il videogioco diventa cultura visiva
Il lavoro di Taini prosegue con DmC: Devil May Cry e Hellblade: Senua's Sacrifice, progetti in cui il videogioco si intreccia con una cultura dell'immagine molto più ampia. Pittura, cinema, fumetto, fotografia e architettura possono diventare riferimenti per costruire un universo fantastico. Il rapporto tra tecnologia, arte e immagini è del resto uno dei temi al centro anche della riflessione sulla cultura digitale.
Da Star Trek: Prodigy a Ghostbusters: il passaggio all’animazione
Alla fine degli anni Dieci Taini si trasferisce a Los Angeles e apre una nuova fase della propria carriera, entrando sempre più nel mondo dell'animazione. Tra i progetti a cui lavora c'è Star Trek: Prodigy, dove ricopre il ruolo di Art Director nelle due stagioni della serie e ottiene un Children's & Family Emmy Award per il production design.
Il passaggio dai videogiochi all'animazione cambia il mezzo, ma non il principio: costruire un'identità visiva coerente e rendere credibile un mondo immaginario.
Costruire nuovi mondi significa imparare a guardare
Da Genova ai videogiochi, dall'animazione fino a Los Angeles, il percorso di Alessandro Taini attraversa mezzi e industrie diverse. Il filo conduttore, però, resta sempre lo stesso: la capacità di osservare la realtà e trasformarla.
Un paesaggio può diventare un'ambientazione. Una città può diventare un modello. Un dipinto può diventare un riferimento. Un ricordo può trasformarsi in un dettaglio. È anche questo che racconta il lavoro di Taini: costruire un mondo fantastico non significa allontanarsi necessariamente dalla realtà, ma imparare a guardarla così bene da poterla reinventare.
E così, prima ancora di chiedersi come si costruisce un mondo che non esiste, forse bisogna porsi una domanda più semplice: quanto è importante saper guardare il mondo reale per riuscire a inventarne uno nuovo? È una domanda che riguarda Alessandro Taini, ma anche il modo in cui oggi immaginiamo e raccontiamo tutte le nostre storie.
25 settembre 2026
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