Al Cinemino tre cortometraggi firmati da donne raccontano memoria, dolore e il senso di casa
Mercoledì 4 novembre alle 19.30 il cineclub di via Seneca ospita «Storie di fragilità e resistenza»: tre corti a ingresso gratuito e l'incontro con registe e cast
Una scena di Chateau La Belle Chateau La Belle di Simona Nobile e Gianmarco Serra apre la serata al Cinemino
Una sera di cinema breve al Cinemino
Storie di fragilità e resistenza: si intitola così la serata che il Cinemino di via Seneca 6, a Milano, dedica agli sguardi femminili nel cinema breve. L'appuntamento è per mercoledì 4 novembre alle 19.30, con ingresso gratuito. In programma tre cortometraggi che parlano di memoria, trauma e del significato di casa. Al termine delle proiezioni le registe e i cast incontreranno il pubblico in sala per raccontare i film e il loro percorso creativo.
Tre opere, tre modi di guardare a ciò che spesso resta ai margini: le ferite della storia e le violenze sui corpi, il dolore personale che rischia di isolare, la ricerca di un luogo da sentire proprio in una vita sempre più in movimento. Il cinema diventa così uno spazio di ascolto e di confronto.
Chateau La Belle, la memoria degli abusi
La serata si apre con Chateau La Belle, di Simona Nobile e Gianmarco Serra, 15 minuti tra animazione e finzione. Il corto si ispira a fatti reali e riporta alla luce gli abusi subiti, soprattutto dalle donne, in istituti, orfanotrofi e ospedali psichiatrici, a partire dalle prime lobotomie degli anni Trenta. Un racconto che interroga la memoria e le violenze esercitate in nome della cura e del controllo.
Dopo il debutto al MedFilm Festival, il cortometraggio è entrato nella cinquina dei Nastri d'Argento e ha partecipato a una ventina di festival internazionali.
Lascia andare, il dolore che isola
Si passa poi a Lascia andare, di Isabella Leoni, con Emanuela Rimoldi, 14 minuti. Il film si concentra su quel momento silenzioso in cui un trauma o un lutto improvviso fanno sentire una persona estranea al mondo, quasi scomparsa. Nasce da un'esperienza reale e dolorosa e vuole dare voce a chi attraversa momenti di buio, offrendo uno spazio di riconoscimento e sollievo. Il progetto è realizzato in collaborazione con lo IEO di Milano.
Solo un luogo, cosa vuol dire casa
Chiude la serata Solo un luogo, di Alice Galbiati, documentario di 22 minuti in arrivo da Visioni dal Mondo 2026. Attraverso le storie di persone che hanno scelto di non avere un'unica dimora, il film si chiede che cosa significhi casa quando la stabilità abitativa non è più una certezza. Una domanda che riguarda la stessa regista emergente, la cui vita si divide tra Milano, Torino e l'Isola d'Elba.
Come partecipare
L'ingresso alla serata è gratuito, ma serve la tessera associativa del Cinemino, che costa 5 euro: il Cinemino è infatti un cineclub. I biglietti si prenotano sul sito ilcinemino.18tickets.it, la tessera si richiede dal sito ilcinemino.it.
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Una scena di Chateau La Belle Chateau La Belle di Simona Nobile e Gianmarco Serra apre la serata al Cinemino
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