Il delitto del 3° piano arriva al cinema dal 16 aprile
Il nuovo film di Rémi Bezançon con Laetitia Casta, Guillaume Gallienne e Gilles Lellouche tra thriller e ironia
Il film e l’uscita in sala
Arriverà nelle sale italiane il 16 aprile Il delitto del 3° piano, il nuovo lavoro del regista Rémi Bezançon, distribuito da Notorious Pictures. La pellicola vede protagonisti Laetitia Casta, Guillaume Gallienne e Gilles Lellouche, tre volti noti del cinema francese contemporaneo, riuniti in un racconto che mescola tensione e leggerezza.
La trama tra voyeurismo e ossessione
Ambientato in un elegante palazzo borghese, il film segue la storia di Anna e Pierre, una coppia in crisi. Lei è appassionata di cinema hitchcockiano, lui un celebre autore di thriller. La loro quotidianità, raffinata ma segnata dalla routine, cambia quando iniziano a osservare i nuovi vicini del terzo piano. Quello che nasce come un innocente passatempo si trasforma presto in un’ossessione. Una misteriosa scomparsa e una serie di indizi inquietanti li portano a sospettare un delitto, trascinandoli in un’indagine sempre più rischiosa.
Un omaggio al cinema di Hitchcock
Dopo il successo de Il primo giorno del resto della tua vita, Rémi Bezançon torna alla commedia con un’opera che intreccia generi e suggestioni. Il film si presenta come un esplicito omaggio al cinema di Alfred Hitchcock, giocando sul confine tra realtà e finzione. Suspense e ironia convivono in una narrazione che alterna tensione e momenti più leggeri, dove il mistero diventa occasione di confronto e possibile riconnessione emotiva.
Le parole del regista e il cast
«Mi interessava giocare con la porosità tra il reale e la finzione», spiega il regista. «E, in fondo, mi piaceva l’idea che ciò che salva una coppia sia proprio la finzione». Al centro del racconto, l’interpretazione di Laetitia Casta, impegnata in un ruolo sospeso tra immaginazione e realtà. Accanto a lei, Gilles Lellouche, che torna alla commedia, e Guillaume Gallienne, attore della Comédie-Française, alle prese con un personaggio ambiguo.
Un gioco raffinato tra tensione e ironia
Il delitto del 3° piano si presenta come un racconto elegante e ironico, un gioco raffinato che esplora desiderio, paranoia e fragilità nascoste dietro le apparenze. Tra porte chiuse e sguardi indiscreti, il film costruisce un intreccio in cui nulla è come sembra.
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