MUDEC, pubblicato il bando europeo per la nuova gestione: raddoppiano gli spazi della collezione permanente
Il Comune di Milano ha pubblicato il bando europeo per affidare la nuova concessione del MUDEC. Otto anni di gestione, 84 milioni di valore stimato e il doppio degli spazi per la collezione civica permanente.
L'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi In secondo piano una area del Mudec
Il MUDEC – Museo delle Culture si prepara a una nuova stagione. Dal 27 giugno 2026 è online sul sito del Comune di Milano il bando europeo per l'affidamento della nuova concessione dei servizi museali. Una gara importante, che punta a rafforzare uno dei poli culturali più significativi della città.
La posta in gioco è alta. Otto anni di concessione, un valore complessivo stimato di 84,36 milioni di euro. Non si tratta solo di numeri: dietro ci sono le scelte strategiche che definiranno il volto del museo per quasi un decennio.
Il bando per il MUDEC: cosa prevede la gara
La concessione riguarda la gestione integrata di tutte le principali attività del museo. Parliamo delle attività culturali in senso stretto, ma anche della caffetteria, del ristorante, del bookshop e del parcheggio. Un pacchetto completo, pensato per garantire un'esperienza coerente al visitatore.
L'aggiudicazione seguirà il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Non vince chi offre di più in termini economici puri, ma chi presenta il progetto migliore dal punto di vista qualitativo, innovativo e sostenibile. Una scelta che dice molto sulle priorità dell'amministrazione.
Il canone annuo base è fissato a 100.000 euro, soggetto a rialzo. Le offerte devono essere presentate entro le ore 13 del 28 settembre 2026 tramite la piattaforma telematica ARIA/Sintel di Regione Lombardia.
C'è però un passaggio obbligato. Chi vuole partecipare deve effettuare un sopralluogo guidato presso il museo. Non è un optional: serve per capire gli spazi e predisporre correttamente l'offerta e il Piano economico-finanziario.
Sacchi: «Raddoppiano gli spazi della collezione permanente»
L'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha commentato la pubblicazione del bando con parole chiare. «La nuova concessione dovrà assicurare un programma di mostre di alto profilo, servizi qualificati e una forte capacità di attrazione per il pubblico milanese, nazionale e internazionale», ha dichiarato.
Ma la novità più concreta riguarda la collezione civica permanente. Gli spazi dedicati raddoppieranno: si passerà dagli attuali 500 metri quadrati a 1.000. Un salto significativo. Le opere esposte cresceranno da circa 300 a 700. E arriverà anche una sala dedicata ai bambini, segnale di un museo che vuole aprirsi a tutto il pubblico, non solo agli appassionati adulti.
È un cambio di scala, non solo di gestione. Il MUDEC aveva già dimostrato di saper attrarre grandi mostre temporanee. Con questo bando, Milano punta a consolidare anche la dimensione permanente del museo, spesso la più trascurata nei musei di mezzo mondo.
Un museo che guarda al futuro
Il MUDEC occupa lo spazio industriale dell'ex fabbrica Ansaldo, nel quartiere Tortona. Da quando ha aperto, nel 2015, è diventato un punto di riferimento per la vita culturale milanese. Mostre su Frida Kahlo, David Bowie, Andy Warhol. Numeri da grande museo metropolitano.
Adesso si cambia pagina. La nuova concessione servirà a costruire un modello più solido, capace di reggere la concorrenza internazionale. Milano è una città che si confronta con Londra, Parigi, Berlino. Anche i suoi musei devono farlo.
Per chi segue la scena culturale milanese, questa è una gara da tenere d'occhio. Il soggetto che vincerà avrà in mano uno degli spazi espositivi più interessanti d'Italia. E le scelte che farà si vedranno per anni.
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