La Maison Pasteur e Le Petit Village a Saluggia, in provincia di Vercelli, l’eccellenza artigiana che diventa progetto culturale
Nel cuore del Piemonte prende forma un borgo del lusso fatto a mano che unisce sartoria, botteghe e visione internazionale
La Maison Pasteur è un progetto italiano di alta manifattura che nasce con un obiettivo preciso: restituire centralità all’artigianato come forma di cultura, identità e valore. Non si tratta semplicemente di un marchio di moda o di un insieme di botteghe, ma di un sistema che mette insieme saperi antichi, competenze sartoriali e una visione contemporanea del lusso, fondata sul rispetto dei materiali, dei tempi di lavorazione e delle persone che creano.
Il cuore della Maison è la sartoria su misura, intesa come disciplina artistica prima ancora che produttiva. Ogni capo, ogni accessorio, ogni oggetto nasce da un processo che unisce studio, progettazione e manualità, secondo tecniche tramandate nei secoli e adattate alle esigenze di oggi. La Maison Pasteur lavora con un’idea di eleganza che non è moda passeggera, ma costruzione di uno stile personale e duraturo.
I fondatori e la visione
A dare forma a questo progetto sono Davide Pastore, fondatore e direttore creativo, e Marisa Albus, modellista internazionale e responsabile delle costruzioni sartoriali. Insieme hanno unito competenze tecniche, conoscenza storica dei mestieri e sensibilità artistica per creare una realtà che non riproduce il passato, ma lo rende vivo nel presente. La loro idea è semplice e radicale: il vero lusso è ciò che richiede tempo, conoscenza e responsabilità. Per questo ogni lavorazione viene seguita direttamente, dalla scelta delle materie prime alla costruzione del modello, fino alle rifiniture finali, garantendo un controllo completo sulla qualità e sull’autenticità del risultato.
Le Petit Village, il borgo delle arti
La dimensione fisica di questo progetto è Le Petit Village, il borgo artigiano dove La Maison Pasteur prende forma concreta. Qui si trovano le botteghe che rappresentano i diversi mestieri: sartoria, camiceria, calzoleria, modelleria, pipaio, lavorazioni delle pelli e dei materiali. Non è un centro commerciale, ma un luogo di lavoro e di incontro, dove ogni spazio racconta una disciplina e ogni artigiano porta con sé una storia di competenze e passione. Le Petit Village è pensato come uno spazio aperto, visitabile, in cui il pubblico può vedere come nasce un capo su misura, come si costruisce una scarpa artigianale, come si lavora un tessuto o un legno. È un luogo in cui il rapporto tra chi crea e chi acquista torna diretto, umano, basato sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca.
Un progetto in continua evoluzione
La Maison Pasteur e Le Petit Village sono oggi un grande progetto in work in progress, in costante sviluppo. La struttura, le botteghe e le esperienze sono pensate come un laboratorio vivo, destinato a crescere, arricchirsi e perfezionarsi nel tempo. L’idea che sta alla base di questo modello è fortemente innovativa e all’avanguardia: creare un luogo in cui artigianato, cultura, ospitalità e racconto si fondano in un’unica esperienza di lusso contemporaneo. È proprio questa dimensione dinamica a rendere il progetto così interessante e promettente, e non vediamo l’ora di poter raccontare il momento in cui sarà pienamente compiuto nella sua forma definitiva.
Dove si trova e come contattare il borgo
Le Petit Village si trova a Saluggia (VC), in via Primo Maggio 2/4. Per informazioni, visite e appuntamenti è disponibile il numero +39 351 4082521 e l’indirizzo info@lepetitvillage.maison.
In un mondo dominato dalla produzione seriale e dalla velocità, La Maison Pasteur e Le Petit Village rappresentano una delle proposte più originali del panorama italiano: un lusso che non corre, ma costruisce, che non copia, ma crea, e che guarda al futuro partendo dal valore delle mani e delle idee.
Saluggia: il contesto geografico, demografico e le curiosità
Il Comune di Saluggia è un centro della provincia di Vercelli, nel Piemonte nord occidentale, situato in una posizione geografica che lo pone tra la pianura coltivata e i rilievi morenici che circondano il vicino lago di Viverone. Con i suoi circa 6.500 abitanti, Saluggia è un comune di dimensioni medie, con una comunità compatta e una forte identità territoriale. La vicinanza alle principali città del Nord Italia, come Torino e Milano, lo inserisce in un contesto di facile connessione infrastrutturale, pur mantenendo un carattere profondamente rurale e legato alle tradizioni locali.
Il territorio si sviluppa su una superficie che unisce campi coltivati, aree d’acqua e porzioni di collina, offrendo un paesaggio vario e ricco dal punto di vista naturalistico. Le coltivazioni principali includono riso, frumento e ortaggi, mentre la presenza di canali e fossi contribuisce a creare un ecosistema favorevole ad una varietà di flora e fauna. Questo paesaggio agrario, tipico della Pianura Padana, è anche un punto di riferimento per gli appassionati di natura e birdwatching, grazie alla presenza di diverse specie di uccelli acquatici che popolano le zone umide.
Saluggia è storicamente legata all’agricoltura e alla cultura della risaia, che da sempre costituisce una componente fondamentale dell’economia e dell’identità locale. Le risaie non sono solo un elemento produttivo, ma anche un simbolo culturale, legato alle tradizioni agricole e alla vita rurale del territorio.
Un’altra caratteristica di questo comune è la sua vocazione ad accogliere iniziative culturali e progetti innovativi che guardano al futuro senza perdere il legame con la storia. Nel complesso, Saluggia incarna il contrasto e l’equilibrio tra tradizione e modernità, tra ambiente naturale e creatività umana: un luogo dove l’innovazione può trovare terreno fertile, sostenuta da una comunità che valorizza la propria storia e guarda con fiducia alle prospettive future.
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