Premio De Sanctis, nasce la sezione su informazione e intelligenza artificiale: premiati Benanti, Pennisi e Calandrelli
Lunedì 9 novembre a Roma, alla Presidenza del Consiglio, la prima edizione del riconoscimento dedicato a editoria, creatività e IA. Sei i premi, tra cui la Sapienza e l'inserto Popotus di Avvenire
Le medaglie del Premio De Sanctis Le medaglie del Premio De Sanctis
Un premio per l'era dell'IA
L'intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui ci informiamo, raccontiamo la realtà e produciamo contenuti. Una rivoluzione che tocca editoria, cultura, scuola e creatività. Per premiare chi prova a guidare questo cambiamento senza perdere di vista la persona nasce la nuova categoria del Premio De Sanctis dedicata a «Editoria, Informazione, Creatività e Intelligenza Artificiale», istituita insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La prima cerimonia è in programma lunedì 9 novembre alle 12 nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, in via di Santa Maria in Via 37 a Roma, nell'ambito della quindicesima edizione del premio, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica.
I sei riconoscimenti
Il primo nome è quello di padre Paolo Benanti, teologo francescano ed esperto di etica delle tecnologie, presidente della Commissione sull'intelligenza artificiale per l'informazione della Presidenza del Consiglio. Premiati anche la Sapienza Università di Roma, Silvia Calandrelli, direttrice Rai per la Sostenibilità e coordinatrice del Comitato permanente Rai per l'IA, e Martina Pennisi, vice caporedattrice del Corriere della Sera ed esperta di innovazione digitale. Il riconoscimento va inoltre a «Popotus», l'inserto di Avvenire che racconta le notizie ai bambini, e ad «AI come ansIA», il libro di Sonia Montegiove che spiega come insegnare ai più giovani a convivere con l'intelligenza artificiale.
Tecnologie dal volto umano
Al centro della mattinata c'è il rapporto tra tecnologia ed etica. Benanti terrà un intervento dal titolo «Tecnologie dal volto umano: le sfide dell'IA». La varietà dei premiati, spiegano gli organizzatori, serve a guardare il cambiamento da punti di vista diversi, mettendo in dialogo università, giornalismo, servizio pubblico, editoria e scuola. Mondi in cui l'innovazione chiede nuove competenze ma anche più attenzione all'affidabilità delle fonti e alla responsabilità di chi fa informazione.
La giuria
A presiedere la giuria è il sottosegretario all'informazione e all'editoria Alberto Barachini. Ne fanno parte il presidente del premio Gianni Letta, Alessandra De Marco, Raimondo Astarita, Maurizio Molinari, Mario Calabresi, Antonio Porro, Vincenzo Schettini, Simona Agnes, Ferruccio de Bortoli, Monica Maggioni e Agnese Pini.
Quindici anni di premio
Promosso dalla Fondazione De Sanctis, dal 2009 il premio valorizza opere e personalità capaci di leggere il proprio tempo con la forza della scrittura e del pensiero critico. La nuova sezione è realizzata con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria, con il patrocinio della Rai, Engineering come partner ufficiale e Il Sole 24 Ore come media partner.
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