Dinastia Albus: l’araldica del gesto tra storia e memoria

L'identità de La Maison Pasteur non risiede in un'intuizione estemporanea, ma in una verità documentata che attraversa i secoli. Attraverso le ricerche accademiche di Pietro Gauzolino e la memoria identitaria di Giacomo Della Mula, la Dinastia Albus riemerge dagli archivi di Saluggia (VC) per farsi sigillo di un'eccellenza senza tempo. Questo articolo esplora la genesi di un luogo che non è grafica, ma eredità vivente dal 1760.

Ritratto storico Dinastia Albus dal 1760

Ritratto storico Dinastia Albus dal 1760

La Radice Documentata

La sovranità de La Maison Pasteur poggia su pilastri di carta e inchiostro. La storiografica ufficiale, consacrata nel volume 'Storia di Saluggia antica' di Pietro Gauzolino (1989), certifica la presenza della Dinastia Albus nel tessuto operativo del territorio fin dal 1760. Non si tratta di una data celebrativa, ma di un punto di origine storiografico che definisce l'autorità del nostro Saper Fare.

Il Volto della Stirpe: Marisa Albus

Il Riscatto della Maison trova la sua conferma visiva nell'opera di Giacomo Della Mula, 'Saluggia nella Storia'. In queste pagine, pubblicate dal Circolo Culturale 'Giovanni Faldella', si confronta il ritratto di una giovane bambina Marisa Albus, la Madam e anima tecnica del brand. Quell'immagine d'archivio non è solo una fotografia, ma la prova biologica e territoriale di una stirpe che ha vissuto la storia di Saluggia (VC) prima di diventare il vessillo internazionale.

Sigillo La Maison Pasteur - Dinastia Albus 1760 - Fonti: P. Gauzolino e G. Della Mula - Ingegneria del Gesto

Sigillo La Maison Pasteur - Dinastia Albus 1760 - Fonti: P. Gauzolino e G. Della Mula - Ingegneria del Gesto

Genesi del Logo: Il Sigillo del Gesto

Il logo de  La Maison Pasteur è stato estratto chirurgicamente da questa densità storica. Ogni linea, ogni produzione geometrica, è la sintesi millimetrica dell'Ingegneria del Gesto. Esso non è stato disegnato per compiacere l'estetica moderna, ma per sigillare la verità del 1760 .

Il logo rappresenta il punto di incontro tra la tecnica ancestrale e la visione contemporanea di Davide Pastore . È il “Sigillo di Stato” che oggi certifica non solo i manufatti della Maison, ma l'intero ecosistema delle Eccellenze e Maestrie del territorio. Indossare o possedere un'opera marchiata Pasteur significa custodire un frammento di storia piemontese validato dai grandi cronisti del passato.

Conclusione: Oltre il Marchio, l'Istituzione

Oggi, grazie alla doppia validazione bibliografica, la Maison cessa di essere un brand per farsi Istituzione. Il nostro logo è la firma di un contratto con l'eternità, un impegno a difendere quella realtà che solo 266 anni di storia documentata possono garantire.

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