Milano, Rubinia rilancia la Casa-Bottega per trasmettere il mestiere orafo ai giovani
Dopo i laboratori della Jewellery Week, l'azienda chiede risposte concrete alle istituzioni. Circa cento partecipanti alle attività dal 20 al 26 ottobre 2026.
Un laboratorio di punzonatura Rubinia alla Milano Jewellery Week Un laboratorio di punzonatura Rubinia alla Milano Jewellery Week
Dai laboratori al futuro delle botteghe
Milano, 31 ottobre 2026. Circa cento persone, tra cui numerosi visitatori stranieri, hanno partecipato ai laboratori di punzonatura organizzati da Rubinia dal 20 al 26 ottobre. Il bilancio della Milano Jewellery Week diventa per l'azienda l'occasione per rilanciare “Casa-Bottega”, il progetto dedicato alla formazione e all'avvio professionale dei giovani orafi.
La proposta nasce dalla volontà di rendere più visibile il patrimonio delle botteghe milanesi e favorire il passaggio delle competenze alle nuove generazioni. Rubinia, presente sul mercato italiano da oltre quarant'anni, ha il proprio showroom in via Vincenzo Monti 26.
Roberto Ricci, figura di riferimento dell'azienda, riferisce di una settimana di incontri e confronti, durante la quale il pubblico ha potuto avvicinarsi direttamente alla lavorazione del gioiello. La punzonatura è stata il punto di partenza per raccontare un mestiere e la sua relazione con la città.
Formazione e avvio dell'attività
Il progetto Casa-Bottega punta ad accompagnare i giovani oltre l'apprendimento delle tecniche. Nelle intenzioni di Rubinia, il sostegno deve riguardare soprattutto il momento in cui le competenze acquisite diventano un'attività professionale.
Ricci lega questa proposta ai cambiamenti del mercato e dei consumatori. Il problema, nella lettura dell'azienda, riguarda anche la capacità di comunicare il valore delle lavorazioni manuali e di far conoscere laboratori che spesso rimangono poco visibili al pubblico.
Durante gli incontri della Jewellery Week, Rubinia ha illustrato il progetto e le possibili ricadute sul turismo e sulle attività creative. Non soltanto produzione e vendita di gioielli, dunque, ma anche conoscenza dei luoghi, dei mestieri e delle persone che li custodiscono.
L'azienda riferisce di interlocuzioni positive con Assolombarda, scuola Galdus e Fondazione Cologni. «Ora aspettiamo risposte concrete», afferma Ricci.
La campagna a sostegno di un giovane talento
Accanto al progetto prosegue fino al 7 novembre la campagna “Buona vita”. L'iniziativa invita a inviare un augurio tramite WhatsApp a una persona cara, utilizzando la pagina dedicata sul sito di Rubinia.
Al raggiungimento di mille messaggi, secondo quanto annunciato dall'azienda, scatterà una donazione per finanziare la partecipazione di un giovane dei corsi di oreficeria Galdus a contest, concorsi e premi del settore. L'obiettivo dichiarato è offrirgli opportunità di esperienza presso realtà qualificate.
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Un laboratorio di punzonatura Rubinia alla Milano Jewellery Week Un laboratorio di punzonatura Rubinia alla Milano Jewellery Week
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