Corsetti di marmo, vetro e ceramica: alla Fondazione Zani la mostra di Margherita Serra «Stringimi?!»
Dal 13 dicembre al 28 febbraio a Cellatica, nel Bresciano, 28 sculture realizzate tra il 2002 e il 2020 raccontano l'ambivalenza di un abito tra costrizione e seduzione. Ideazione di Massimiliano Capella, testo di Martina Corgnati
La Sala del Canaletto della Casa Museo Zani a Cellatica La Sala del Canaletto della Casa Museo Zani a Cellatica
Un abito che contiene e definisce il corpo
Un indumento che stringe il corpo, ne sostiene le forme e ne disegna i contorni, sempre in bilico tra costrizione e seduzione. È il corsetto il protagonista di «Stringimi?!», la mostra dedicata a Margherita Serra che la Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica, in provincia di Brescia, ospita dal 13 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027.
Ideata e coordinata da Massimiliano Capella, con un testo di Martina Corgnati, l'esposizione riunisce 28 corsetti realizzati tra il 2002 e il 2020 in marmo, maiolica, vetro e terracotta. Il titolo racchiude l'ambivalenza dell'oggetto: il desiderio di essere accolti e sostenuti convive con il dubbio che quella stessa forma possa limitare.
La scultura che rende pesante ciò che è leggero
Per l'artista bresciana, classe 1943, il corsetto è dal 2000 il centro della ricerca. Serra trasforma un capo morbido e flessibile in una presenza solida e permanente: il corpo scompare e l'abito diventa scultura autonoma. Scrive Corgnati: «Emerge l'evidenza di un nucleo creativo scaturito da un vuoto, l'impronta di un corpo assente che prepara, accoglie e nutre tutte le epifanie che sarebbero arrivate in questi decenni».
Tutto comincia con Femminilità 2000, il primo corsetto in marmo di Carrara, acquisito dal marchio di lingerie La Perla. Dopo due anni di studio e sperimentazione arriva una sottogonna in ferro fatta di semicerchi sovrapposti: richiama una gabbia, ma i vuoti e l'apertura posteriore permettono di attraversarla.
Dal marmo di Carrara al cristallo di Murano
Il percorso segue l'evoluzione dei materiali. Al bianco del Carrara si affiancano il marmo del Portogallo, con sfumature dal rosa pallido al salmone che richiamano l'incarnato, il marmo nero del Belgio, la ceramica di Grottole e il cristallo di Murano, anche bianco e rubino, filigranato e arricchito d'oro zecchino.
Nella Casa Museo, all'interno del guardaroba, è esposto anche Il Corsetto per Cleopatra, maiolica del 2008 ispirata al dipinto di Carlo Maratta e incorniciata da un paravento cinese del Seicento. Gillo Dorfles aveva descritto l'artista come capace di «Piegare il marmo fino a trasformarlo in “biancheria intima”».
Informazioni
La mostra è allestita nella nuova sala esposizioni della Fondazione, in via Fantasina 8 a Cellatica, inaugurata nel 2026. Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 17. Il biglietto unico per giardino e sala espositiva costa 12 euro. Informazioni su fondazionezani.com o allo 030 2520479.
#MargheritaSerra #Stringimi #FondazioneZani #CasaMuseoZani #Cellatica #Corsetto #Scultura #ArteContemporanea #Brescia #DossierCultura
La Sala del Canaletto della Casa Museo Zani a Cellatica La Sala del Canaletto della Casa Museo Zani a Cellatica
Ascolta Radio Free Music
Pubblicità






