Futurismo e pubblicità, a Palazzo Lombardia i manifesti italiani dal 1909 al 1939

Martedì 10 novembre alle 11 si inaugura nello Spazio IsolaSET la mostra curata da Pierpaolo Antonello con una selezione dalla collezione della Fondazione Massimo e Sonia Cirulli

Futurismo e pubblicità. Il manifesto italiano 1909-1939, l'immagine della mostra a Palazzo Lombardia

Futurismo e pubblicità. Il manifesto italiano 1909-1939, l'immagine della mostra a Palazzo Lombardia Futurismo e pubblicità. Il manifesto italiano 1909-1939, l'immagine della mostra a Palazzo Lombardia

L'avanguardia scende in strada

Trent'anni di grafica italiana raccontati attraverso i manifesti. Martedì 10 novembre alle 11 Palazzo Lombardia inaugura la mostra «Futurismo e pubblicità. Il manifesto italiano 1909-1939», allestita nello Spazio IsolaSET di via Galvani 27, a Milano. A invitare il pubblico è l'assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso. L'ingresso all'inaugurazione è libero fino a esaurimento posti, con conferma della presenza attraverso il modulo online indicato nell'invito.

Dalla collezione Cirulli

Le opere arrivano dalla collezione della Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, una delle raccolte più importanti dedicate alla cultura visiva italiana del Novecento. La cura della mostra è di Pierpaolo Antonello. Il progetto è realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con la fondazione e con il MA*GA, il museo d'arte di Gallarate.

Trent'anni di immagini

Il percorso copre un arco preciso: dal 1909, l'anno in cui Filippo Tommaso Marinetti pubblica il manifesto di fondazione del Futurismo, al 1939, alla vigilia della guerra. Sono gli anni in cui il manifesto pubblicitario diventa un terreno di sperimentazione per gli artisti. Velocità, macchine, linee oblique e colori decisi escono dai quadri e finiscono sui muri delle città, a vendere automobili, liquori, viaggi e prodotti di largo consumo. La pubblicità diventa così uno dei canali con cui l'avanguardia entra nella vita di tutti i giorni.

Una collezione nata a New York

La Fondazione Cirulli nasce dall'archivio avviato negli anni Ottanta a New York da Massimo e Sonia Cirulli. Oggi ha sede a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, e conserva migliaia di pezzi tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, oggetti di design e soprattutto grafica pubblicitaria. L'obiettivo è raccontare l'Italia del Novecento, dalla nascita della modernità al boom economico, attraverso le immagini che ne hanno accompagnato i cambiamenti.

Come partecipare

L'appuntamento è per martedì 10 novembre alle 11 a Palazzo Lombardia, Spazio IsolaSET, in via Galvani 27 a Milano. Per approfondimenti sulla mostra e sulle altre iniziative culturali della Regione si può consultare il sito experience.regione.lombardia.it.

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