Milano, Il fanciullino porta gli amori delle balere al Teatro della Cooperativa
Dal 12 al 15 novembre lo spettacolo di Renata Ciaravino nato da oltre cento interviste a donne e uomini tra i settanta e i cento anni
Una scena de Il fanciullino al Teatro della Cooperativa Una scena de Il fanciullino al Teatro della Cooperativa
Quattro anziani, una notte di Capodanno
Da giovedì 12 a domenica 15 novembre il Teatro della Cooperativa di via Hermada 8, a Niguarda, ospita “Il fanciullino”, scritto e diretto da Renata Ciaravino. In scena Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone e Alessandro Sampaoli nei panni di quattro anziani che, tra balli e spumante, si confessano e raccontano passati difficili e sogni ancora da realizzare.
Storie vere raccolte in balera
Lo spettacolo nasce da oltre cento interviste a donne e uomini tra i settanta e i cento anni, molti del quartiere di Niguarda. È ambientato la notte di Capodanno alle Orchidee, una sala da ballo ricavata in un capannone dell'hinterland. Sandro, Marisa, Vincenzo e Irma sono nati durante la guerra e portano sulle spalle la storia della Repubblica: il dopoguerra, il boom, gli anni di piombo, le prime migrazioni. Oggi fanno i conti con quello che sono stati, ma soprattutto con quello che vorrebbero ancora essere.
Il fanciullo che è in noi
Il titolo richiama l'opera di Giovanni Pascoli: il fanciullino è quel bambino che sopravvive dentro di noi e guarda il mondo con innocenza e curiosità. Sul palco si balla di tutto, tanghi, mazurke, Leonard Cohen, Raoul Casadei, Adriano Celentano. E nel finale una vera coppia di anziani ballerini della città chiude lo spettacolo sulle note di “Dance Me to the End of Love”.
Le parole della regista
«Sono stata tre anni ai bordi pista delle balere della mia città per intervistare e guardare i vecchi ballare. Ballavano, mi parlavano d’amore, facevano le acrobazie coi doppi sensi, facevano merenda coi biscotti, civettavano, cinguettavano, si dimenavano come i tori con la banderilla conficcata nel collo», racconta Ciaravino. E aggiunge: «Perché l’età anziana è la metafora perfetta della fragilità umana. Nostra, di tutti».
Cast, orari e biglietti
Partecipano in modo straordinario Bice Todisco e Nello Vescovi. Assistente alla regia Teresa Tanini, collaborazione artistica di Fabrizia Mutti, luci e suono di Alessandro Bigatti. La produzione è di Dionisi e Campsirago Residenza, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, Comune di Milano, Fondazione Cariplo con il progetto lacittàintorno e Municipio 9. Lo spettacolo fa parte della stagione 2026/2027 “Biennio Rosso” del teatro di Niguarda. Dura 70 minuti: giovedì, venerdì e sabato alle 20, domenica alle 17. Biglietto intero 20 euro, under 27 a 10 euro, over 65 a 12 euro. Informazioni allo 02 6420761 o su teatrodellacooperativa.it.
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