Joe Schievano dà voce all'acqua: «Anguane, songlines of water» esce il 3 novembre, il film nelle sale dall'8
Venti tracce senza strumenti tradizionali, costruite con cascate, grotte, turbine e sassi di fiume e con la voce di Maria Roveran. È la colonna sonora del documentario di Giovanni Pellegrini
Joe Schievano e Maria Roveran, protagonisti di «Anguane» Joe Schievano e Maria Roveran, protagonisti di «Anguane»
Un disco fatto d'acqua
Prima di diventare musica, l'acqua è stata ascoltata dove nasce, precipita, filtra e scorre. Il compositore e sound designer Joe Schievano ha registrato sorgenti e cascate, il gocciolio nelle grotte, i torrenti, il verso degli anfibi, due sassi di fiume battuti tra loro. Ma anche il rombo delle turbine di una centrale idroelettrica e i suoni delle infrastrutture. Poi ha composto.
Nasce così «Anguane, songlines of water», in uscita il 3 novembre: venti tracce che sono anche la colonna sonora di «Anguane, le voci dell'acqua», il documentario scritto e diretto da Giovanni Pellegrini, prodotto da Ginko Film e nato da un'idea dello stesso Schievano.
Niente orchestra, solo il paesaggio
Nessun pianoforte chiamato a evocare l'acqua, nessuno strumento classico. I brani nascono dalle registrazioni sul territorio, a cui si aggiungono synth bass, droni e la ricerca vocale di Maria Roveran, attrice e performer protagonista del film. A lei il compito di immaginare la voce delle Anguane, figure femminili che nella tradizione alpina e veneta abitano sorgenti, torrenti e grotte e custodiscono le acque.
Il disco segue un percorso: dal ghiaccio e dalla sorgente si arriva a «Turbine Elegy», a «Cataclasis», con il cedimento di una diga, a «Conurbation» e ad «Anoxia», fino a «Lithophone», dove due sassi di fiume generano il tema principale del film.
La voce del compositore
«Sono partito dai luoghi prima ancora che dagli strumenti: dalle sorgenti, dalle cascate, dalle grotte, dai sassi, dagli animali, ma anche dalle turbine e dai suoni prodotti dall'intervento umano», racconta Schievano. «Per me non è sperimentazione fine a se stessa, ma un altro modo di concepire la composizione: accorgersi che la musica può cominciare anche da ciò che abbiamo intorno, se torniamo ad ascoltarlo.»
L'uscita arriva mentre i dati Ispra confermano una disponibilità di acqua rinnovabile in Italia stabilmente sotto le medie storiche e i monitoraggi Arpav registrano in Veneto la presenza di fitofarmaci, mercurio e Pfas in pianura e alle foci.
Il film in sala
Presentato in prima assoluta a giugno a CinemAmbiente di Torino, il documentario è passato dal Film Festival della Lessinia, dall'Euganea Film Festival e da Adrikà. Dall'8 novembre arriva nelle sale venete: il debutto è al Cinema Rossini di Venezia alle 20.30, con Pellegrini, Roveran e Schievano in sala; poi il 9 al Cinema Edera di Treviso, il 10 al Multiastra di Padova, l'11 all'Odeon di Vicenza e il 14 all'Italia Eden di Montebelluna.
Seguono Mestre, Feltre, Bassano del Grappa, San Donà di Piave e Vittorio Veneto tra il 16 e il 18 novembre. Schievano, membro della European Film Academy, ha firmato tra le altre le musiche di «Tiziano. L'impero del colore» e di «On Life» di Rodolfo Bisatti.
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Joe Schievano e Maria Roveran, protagonisti di «Anguane» Joe Schievano e Maria Roveran, protagonisti di «Anguane»
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