«Don't worry», il rapper PZ mette in 16 tracce ansia, rate, guerre sullo smartphone e scadenze
Il nuovo album dell'artista modenese d'adozione mantovana, prodotto da Gloomy Note tra trap e drill, è accompagnato da una trilogia di videoclip: «Paura», «Solo contro il mondo» e la title track
La copertina dell'album «Don't worry» del rapper PZ La copertina dell'album «Don't worry» del rapper PZ
Non preoccuparti, se ci riesci
Rate, stipendi che non bastano, attacchi di panico, guerre che scorrono sul telefono. Nel nuovo album «Don't worry» il rapper PZ, modenese d'adozione mantovana, prende il motto rassicurante per eccellenza e lo mette alla prova con la vita di tutti i giorni, quella in cui restare in piedi sembra un lavoro a tempo pieno.
Sono sedici tracce in cui l'artista racconta la paura di non farcela e la sensazione di dover gestire troppe cose, mentre sul telefono passano violenza, truffe e vite che sembrano sempre migliori della propria.
La quotidianità sotto pressione
Il disco guarda a ciò che la pressione produce in una giornata qualunque. In «Fatti miei» PZ va al lavoro coprendo i tatuaggi, consapevole che l'aspetto può ancora decidere come verrà giudicato. In «Trankilo» osserva un mondo che riesce a restare tranquillo anche mentre cadono bombe in Ucraina e a Gaza, dove perfino pensare ai propri problemi diventa qualcosa che «non ci si può permettere».
«Telefonino» prende di mira lo smartphone, diventato televisione, portafoglio, passatempo e dipendenza. Non è una condanna della tecnologia, ma il ritratto di un'abitudine così radicata da non accorgersene più.
Come è nato il disco
L'album è nato in un periodo che PZ definisce buio. Alcuni brani sono stati scritti in pochi minuti sui beat di Gloomy Note, al secolo Leonardo Visan, con cui collabora da un anno e mezzo. Le tracce sono state registrate nello studio di casa che il rapper aveva costruito cinque anni fa e che ora dovrà smontare per un trasloco imposto dall'aumento dell'affitto.
PZ ha seguito personalmente registrazione, mix e master. Le produzioni hanno un'impronta trap e drill, su cui il rapper porta una scrittura nata da oltre vent'anni di rap: l'obiettivo è mostrare che suoni attuali e testi impegnati possono stare insieme.
Una trilogia di video
L'album è accompagnato da tre videoclip collegati tra loro. In «Paura» PZ è legato a un palo in una sorta di laboratorio, tra figure in camice, con la pole dancer Marta Bressanin. «Solo contro il mondo» è stato girato alla Italian Defence Academy di Mantova con il fighter Luca Tarabori, mentre la title track chiude il racconto.
Nel percorso dell'album trova spazio anche «Solo contro il mondo»: dopo sconfitte, rabbia e desiderio di rivalsa, il traguardo si restringe e riuscire a dormire un'ora in più al mattino basta già per essere contenti. Tra gli ospiti del disco ci sono Gordo in «Telefonino», Matt in «Non sono bravo» e Manny Rivera in «Non cambia». L'album è disponibile sulle piattaforme digitali, a partire da Spotify.
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La copertina dell'album «Don't worry» del rapper PZ La copertina dell'album «Don't worry» del rapper PZ
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