Da Corbetta alla Festa del Cinema di Roma: esce «Il vestito buono», il thriller d'esordio di Luca Monaco
Un CEO partito dai vicoli di Napoli e arrivato in una torre milanese viene travolto da un attacco informatico legato al suo passato. Christopher Lambert lo ha definito «un thriller incredibile»
La copertina di «Il vestito buono» di Luca Monaco La copertina di «Il vestito buono» di Luca Monaco
Una Milano che si sveglia prima dell'alba
C'è una Milano che si sveglia prima dell'alba, tra saracinesche abbassate e uffici vuoti, e c'è chi proprio a quell'ora sta per perdere tutto. Parte da qui «Il vestito buono», il romanzo d'esordio di Luca Monaco, autore e produttore audiovisivo che vive a Corbetta. Il libro, pubblicato da Capponi Editore, è in libreria e sugli store online dal 23 ottobre.
Protagonista è Vincenzo De Feo, CEO di Dynethra, multinazionale della logistica automatizzata, con gli uffici al diciottesimo piano di una torre milanese e un attico in Brera. È partito dai vicoli di Napoli e ha costruito la sua scalata pezzo dopo pezzo. Finché un sabato mattina un'email senza testo, con dentro solo una vecchia foto, riporta a galla il passato.
Un attacco invisibile ma totale
È l'inizio di un cyber-sabotaggio che dall'azienda arriva alla famiglia del protagonista e finisce per fermare l'intero Paese. Al centro c'è Paride, un malware sperimentale creato da adolescenti per gioco e vendetta. Ma il romanzo non è solo un thriller aziendale: parla della solitudine di chi comanda, delle famiglie che si allontanano senza far rumore e della fragilità dei sistemi digitali su cui poggiano imprese e vita quotidiana.
Il titolo spiega tutto. Scrive l'autore nel quarto capitolo: «Il vestito buono era la mia corazza, il simbolo che ce la potevo fare. Era la replica adulta di quello che indossavo da bambino la domenica, quando mio padre mi faceva lucidare le scarpe davanti allo specchio. […] Quello che si mette per sembrare migliori. Quello che nasconde le ginocchia sbucciate e i pensieri sporchi. Quel giorno lo indossai bene. Così bene che tutti mi credettero».
La benedizione di Highlander
A presentare il romanzo è Christopher Lambert, il protagonista di «Highlander», che con Monaco aveva già lavorato nel film «Eyes Everywhere». In un videomessaggio ne sottolinea l'attualità e chiude con un consiglio: «Non lo faccio molto spesso, ma consiglio questo libro, perché è un thriller incredibile».
La prima presentazione era in programma domenica 25 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, allo stand Direct to Digital dell'Auditorium Parco della Musica, con le letture dell'attore Luigi Di Fiore. Il libro ha anche il sostegno del sindaco di Corbetta Marco Ballarini, a cui l'autore ha donato la prima copia.
L'autore
Nato nel 1988 e cresciuto a Portico di Caserta, Luca Monaco ha lavorato tra Firenze e Milano. Come sceneggiatore e produttore ha realizzato i documentari «Connected – The New Post-Human Species» ed «Eyes Everywhere», distribuiti su Prime Video e Apple TV, oltre a dieci serie podcast. Il libro conta 274 pagine e costa 18 euro.
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La copertina di «Il vestito buono» di Luca Monaco La copertina di «Il vestito buono» di Luca Monaco
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