Lodi capitale del fotogiornalismo: torna il Festival della Fotografia Etica
Dal 26 settembre al 25 ottobre la XVII edizione con grandi reportage internazionali, nuove sedi e decine di mostre. Dai conflitti alle migrazioni, dall’ambiente ai diritti: le immagini raccontano le grandi questioni del nostro tempo
23 settembre 2026
Dal 26 settembre al 25 ottobre Lodi torna a essere la capitale italiana del fotogiornalismo e della fotografia documentaria con la XVII edizione del Festival della Fotografia Etica. Nato nel 2010, l’appuntamento propone un percorso diffuso dedicato alle grandi questioni umane, sociali e ambientali del nostro tempo. Tra le novità di quest’anno figurano nuove sedi e un biglietto più accessibile, pensato per favorire la partecipazione di pubblico e famiglie.
Cuore della manifestazione resta il World Report Award – Documenting Humanity. Tra i lavori premiati spicca “ICE - Broken Families” di Carol Guzy, dedicato al trauma vissuto dai minori durante le deportazioni di massa negli Stati Uniti nel 2025. Chinky Shukla racconta invece le comunità del Rajasthan segnate dai test nucleari indiani, Carlos Folgoso Sueiro il declino ambientale della Galizia e Abdulmonam Eassa la guerra civile in Sudan. Nella sezione Student trovano spazio Mashruk Ahmed, con un reportage sull’insurrezione studentesca in Bangladesh, e Jubair Ahmed Arnob, che racconta la rapida urbanizzazione di Dhaka. Il Single Shot è stato assegnato a Gianluca Panella per “Boy with Kippah”, realizzato a Tel Aviv.
Dai diritti all’ambiente, le tante anime del Festival
La fotografia diventa anche strumento di denuncia nello Spazio Nonprofit, che riunisce sei progetti: dalla povertà mestruale in India all’istruzione dei rifugiati, dalle scuole ucraine trasferite nei rifugi antiaerei al soccorso nel Mediterraneo. La sezione “Le vite degli altri” porta invece il pubblico dentro realtà lontane dai riflettori, attraverso storie che spaziano dall’Etiopia alla Russia. Tra gli approfondimenti figurano anche i lavori dei contributor del New York Times Laetitia Vançon, sulle ferite fisiche e psicologiche dei soldati ucraini, e Finbarr O’Reilly, sullo sfruttamento legato al riciclo delle batterie nel Sud globale.
Il percorso si allarga inoltre a tre nuove sedi. L’ex Chiesa di Santa Chiara Nuova ospiterà “Elements of Wonder” dell’australiano Jon McCormack, dedicata alle forme del mondo naturale. Al Museo Diocesano arriverà “Question of Balance” di Elliot Ross, sulle disparità nell’accesso all’acqua nell’Ovest americano, mentre l’Opificio della Cultura, destinato a diventare il futuro museo civico, aprirà i propri spazi alle proiezioni fotografiche immersive. Nei Giardini pubblici Marco Garofalo porterà invece all’aperto il suo lavoro sulla povertà energetica.
Dal World Press Photo agli appuntamenti per i più giovani
Tra gli eventi di maggiore richiamo torna il World Press Photo: Lodi sarà l’unica tappa lombarda della mostra itinerante, ospitata a Bipielle Arte della Fondazione Banca Popolare di Lodi. Il programma si estende anche a Montanaso Lombardo, dove l’ex chiesa di San Giorgio Martire accoglierà “In the Shadow of a Deadly Sky” di Diego Fedele, reportage dedicato alla guerra in Ucraina.
«In un tempo in cui le immagini possono essere fabbricate in pochi secondi, scegliamo storie che qualcuno è andato a vedere davvero – afferma il direttore Alberto Prina –. Vogliamo offrire uno spazio in cui la fotografia diventi strumento di conoscenza, capace di farci sentire nostre le storie altrui e di spingerci a pensare con senso critico a ciò che accade vicino e lontano da noi».
Il Festival coinvolgerà anche le scuole attraverso il progetto Educational, mentre ogni domenica torneranno in biblioteca i Kids Lab. Confermato inoltre FFE-OFF, circuito di mostre tra negozi, bar, gallerie e spazi pubblici, che quest’anno ha registrato il record di richieste nei 17 anni della manifestazione. Il 10 e 11 ottobre la Biblioteca Laudense ospiterà infine il Premio Portfolio Lodi del circuito FIAF “Portfolio Italia”.
Nel complesso, il Festival propone ogni anno circa 30 mostre con oltre 150 fotografi internazionali, accompagnate da conferenze, talk con gli autori, visite guidate, videoproiezioni e presentazioni di libri: un grande racconto per immagini che per un mese trasformerà Lodi in un osservatorio privilegiato sul mondo contemporaneo.
23 settembre 2026
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