Carmen, il Balletto di Milano porta in Liguria il mito senza tempo di libertà e passione
Doppio appuntamento estivo a Rapallo e Sanremo con una delle produzioni più apprezzate della compagnia: una rilettura neoclassica del capolavoro di Bizet che unisce danza, teatro e un forte messaggio social
La forza di un grande classico sta nella sua capacità di parlare al pubblico di ogni epoca. È questo il cuore di Carmen, la celebre produzione del Balletto di Milano, che tornerà protagonista dell'estate italiana con due prestigiosi appuntamenti in Liguria: il 2 agosto nella suggestiva cornice di Villa Tigullio a Rapallo e il 5 agosto sul palcoscenico dello storico Teatro Ariston di Sanremo.
Lo spettacolo rappresenta uno dei titoli più amati del repertorio della compagnia e propone una raffinata rilettura neoclassica dell'opera ispirata alla novella di Prosper Mérimée e alle immortali musiche di Georges Bizet. La regia e le coreografie di Agnese Omodei Salè, affiancata da Federico Veratti, danno vita a una narrazione intensa, capace di fondere virtuosismo tecnico ed emozione scenica. Le scenografie di Marco Pesta e i costumi ricchi di richiami stilizzati completano un allestimento di grande impatto visivo.
Una protagonista simbolo di libertà
La Carmen del Balletto di Milano conserva tutta la forza del personaggio creato da Mérimée: una donna libera, passionale e anticonformista, che rifiuta ogni forma di possesso e sceglie di vivere seguendo esclusivamente la propria natura. Una libertà che la condurrà a un tragico destino, culminando nell'uccisione da parte di Don José, incapace di accettarne il rifiuto.
La produzione affronta questo tema con particolare sensibilità, trasformando il finale in una riflessione di forte attualità. Ai piedi della protagonista compare infatti una scarpina rossa, simbolo universale della lotta contro la violenza sulle donne, che conferisce all'opera una lettura contemporanea senza tradire il racconto originale.
Tra danza, musica e grande teatro
Lo spettacolo alterna intensi pas de deux, scene corali e momenti di forte tensione drammatica. Sul palco prendono vita gitani, soldati, sigaraie e toreri, mentre il pubblico segue il percorso emotivo della protagonista attraverso il duello con il Destino, evocato dalle carte che annunciano amore, tradimento e morte, fino all'incontro con Escamillo, figura simbolo di fascino e coraggio.
La colonna sonora utilizza le celebri musiche di Bizet, tratte dall'opera originale, dalle Suites e da L'Arlésienne n. 2, accompagnando una messinscena che riesce a mantenere intatta l'intensità del capolavoro ottocentesco.
Un'eccellenza della danza italiana
Considerato tra le principali compagnie del panorama coreutico nazionale, il Balletto di Milano è ambasciatore della danza italiana in numerosi teatri internazionali. Sostenuto dal Ministero della Cultura, affronta la stagione 2026-2027 con un cartellone di sette produzioni e 78 spettacoli, confermando un percorso artistico che coniuga tradizione e innovazione e valorizza i grandi classici attraverso una sensibilità contemporanea.
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