Il doppio volto di una parola: cosa significa "Hamas" in arabo e in ebraico
In arabo il nome del movimento richiama il fervore e l'entusiasmo, mentre nell'ebraico biblico la stessa parola significa violenza, sopruso e ingiustizia. Una coincidenza linguistica che assume un peso enorme alla luce della storia e della cultura ebraica
Hamas, una parola con due significati opposti La parola Hamas assume significati profondamente diversi nelle due lingue: in arabo richiama fervore ed entusiasmo, mentre nell'ebraico biblico indica violenza, sopruso e ingiustizia.
Ci sono parole che non vengono semplicemente ascoltate. Portano con se secoli di storia, religione, memoria e cultura. Hamas e una di queste. E forse uno degli aspetti meno raccontati del conflitto israelo-palestinese e proprio il significato profondamente diverso che queste due sillabe assumono nelle lingue dei due popoli.
In arabo Hamas e innanzitutto l'acronimo di Harakat al-Muqawama al-Islamiyya, «Movimento di Resistenza Islamica». Ma la scelta dell'acronimo non produce una successione casuale di lettere: Hamas e anche una parola araba che richiama entusiasmo, fervore, zelo e ardore.
Per chi scelse quel nome alla fine degli anni Ottanta, dunque, la parola possedeva gia una forza evocativa positiva: quella della passione e della determinazione verso una causa.
In ebraico quella parola esiste da millenni
Dall'altra parte accade qualcosa di impressionante. Nell'ebraico biblico esiste infatti hamas, una parola antichissima che indica violenza, sopruso, ingiustizia, rapina o comportamento illecito.
Non e un significato attribuito dopo la nascita dell'organizzazione palestinese. Il termine compare nella Bibbia ebraica migliaia di anni prima.
Uno dei passaggi piu significativi si trova nella Genesi, immediatamente prima del Diluvio. La terra viene descritta come corrotta davanti a Dio e «piena di hamas». Diverse traduzioni rendono quel termine con «violenza» o «illegalita», mentre Rashi, uno dei piu importanti commentatori della tradizione ebraica, lo interpreta come «rapina».
Il termine ritorna anche in altri libri biblici, associato all'ingiustizia, all'oppressione e alla sopraffazione.
Un'associazione difficile da separare dalla storia e dalla cultura
Ed e proprio qui che la semplice curiosita linguistica assume un significato molto piu profondo. Per un israeliano cresciuto nella lingua e nella cultura ebraica, e soprattutto per chi ha familiarita con la Torah e con i testi biblici, ascoltare la parola Hamas significa sentire un suono che appartiene gia al proprio patrimonio linguistico e religioso.
E quel suono significa violenza.
Una sovrapposizione che diventa ancora piu potente quando Hamas non e piu soltanto una parola pronunciata nei testi antichi, ma il nome dell'organizzazione responsabile degli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele.
La parola biblica e il nome contemporaneo finiscono cosi inevitabilmente per sovrapporsi nell'immaginario: il nemico porta un nome che, nella propria lingua e nella propria tradizione religiosa, richiama esattamente la violenza, il sopruso e l'ingiustizia.
Due significati opposti racchiusi nello stesso suono
Il paradosso e straordinario. Per chi parla arabo il nome puo evocare linguisticamente fervore, entusiasmo e zelo; nella lingua biblica del popolo che Hamas combatte, quelle stesse sillabe appartengono da millenni al vocabolario della violenza.
Le due parole non hanno la stessa origine e non sono linguisticamente la stessa parola. Ma dal punto di vista sonoro la sovrapposizione rimane. E soprattutto rimane il suo peso culturale.
E difficile trovare una coincidenza linguistica capace di rappresentare in maniera altrettanto efficace la distanza tra due mondi che vivono la stessa terra e interpretano la stessa realta attraverso storie, memorie e riferimenti culturali differenti.
Per questo sarebbe riduttivo relegare il caso di Hamas a una semplice curiosita etimologica. Le parole costruiscono immagini, richiamano significati e risvegliano memorie profonde. Tanto piu quando appartengono da millenni ai testi sui quali una cultura ha costruito parte della propria identita.
In Medio Oriente persino la fonetica puo cosi trasformarsi in un ulteriore specchio del conflitto. E nel caso di Hamas il paradosso appare quasi perfetto: cio che in una lingua richiama il fervore, nell'altra richiama la violenza.
Due significati opposti racchiusi praticamente nello stesso suono.
Giulio Carnevale
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