Ali Cherri a Villa Medici: due corti su confini, caserme e paure, poi l'incontro con il Leone d'Argento
Mercoledì 18 novembre alle 18.30 l'Accademia di Francia a Roma proietta «Le Guetteur» e «La Sentinelle», passato alla Settimana della Critica di Cannes. Modera Matteo Lucchetti
Un fotogramma dai cortometraggi di Ali Cherri in programma a Villa Medici Un fotogramma dai cortometraggi di Ali Cherri in programma a Villa Medici
Una serata tra cinema e arte
L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici dedica una serata ad Ali Cherri, artista e regista libanese premiato con il Leone d'Argento alla Biennale d'Arte di Venezia del 2022. Mercoledì 18 novembre alle 18.30, nella Sala Cinema Michel Piccoli di viale della Trinità dei Monti 1, vanno sullo schermo due suoi cortometraggi: «Le Guetteur», del 2024, e «La Sentinelle», del 2026, presentato quest'anno alla Settimana della Critica del Festival di Cannes. Dopo le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in inglese, c'è l'incontro con l'autore moderato dal critico e storico dell'arte Matteo Lucchetti.
La sentinella sul confine
In «Le Guetteur», 26 minuti, un giovane soldato turco-cipriota sorveglia il confine. Ogni sera assiste a strani fenomeni che alimentano la paura di un attacco imminente. Il confine smette così di essere solo una linea sulla carta e diventa uno spazio della mente, segnato dall'insicurezza e dalla sensazione costante di una minaccia.
Una notte fuori dalla caserma
«La Sentinelle», 29 minuti, è ambientato in Francia durante le celebrazioni del 14 luglio. Il sergente Lafleur vive la routine rigida di una caserma, scandita dai rituali militari e dal peso silenzioso del dovere. Un medico gli concede di passare una notte fuori, a patto che rientri prima dell'alba. Comincia così un vagabondaggio notturno in cui la realtà sembra sciogliersi poco a poco, tra destino, smarrimento e abbandono.
Il potere e le sue tracce
Messi uno accanto all'altro, i due film raccontano i temi cari al regista: la fragilità dell'individuo davanti alle strutture del potere, l'inquietudine dei luoghi sorvegliati, il confine incerto tra ciò che è reale e ciò che si immagina o si teme. Tra cinema e arti visive, il lavoro di Cherri indaga il rapporto tra potere, violenza, memoria e territorio, e le tracce che la storia e le guerre lasciano nei luoghi e nei corpi.
Chi sono i protagonisti
Nato in Libano nel 1976, Ali Cherri è regista e scultore di Beirut e oggi vive a Parigi. Le sue opere sono esposte nei grandi musei del mondo. Il suo primo lungometraggio, «Le Barrage», è passato a Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs nel 2022, mentre «Le Guetteur» è stato selezionato al Festival di Rotterdam. Matteo Lucchetti è curatore di arti e culture contemporanee al Museo delle Civiltà di Roma e responsabile del progetto artistico di ParCO a Parma. Con Judith Wielander cura dal 2011 «Visible», progetto dedicato alle pratiche artistiche socialmente impegnate.
Biglietti
L'ingresso costa 5 euro, con biglietti su Ticketlandia. Informazioni sul sito villamedici.it o allo 06 67611.
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