Giornate FAI d’Autunno 2026 in Lombardia: 5 luoghi da riscoprire
Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno. In Lombardia sono numerose le aperture straordinarie: ecco cinque indirizzi da riscoprire, tra ville storiche, musei d’impresa e spazi legati alla memoria del territorio.
Giornate FAI d'Autunno 2026 5 luoghi da riscoprire in Lombardia (Fonte: Fondoambiente.it)
07 ottobre 2026
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, con oltre 700 luoghi aperti in 350 città italiane. L’edizione di quest’anno dedica un'attenzione particolare all’artigianato italiano e al Made in Italy, accanto a monumenti, architetture, paesaggi e luoghi normalmente poco conosciuti o non accessibili.
MUMAC a Binasco: la macchina del caffè tra design e Made in Italy
A pochi chilometri da Milano, a Binasco, c'è un museo dedicato a un oggetto che fa parte della quotidianità italiana: la macchina per il caffè. Il MUMAC – Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group conserva oltre cento macchine che raccontano più di un secolo di evoluzione tecnologica e progettuale. La collezione permette di seguire il cambiamento delle forme, dei materiali e delle tecnologie, ma anche il rapporto tra industria italiana, design e cultura dell'espresso. È una delle aperture più curiose delle Giornate FAI perché porta il pubblico dentro una storia industriale che spesso si incontra soltanto attraverso gli oggetti finiti.
Dove: Via P. Neruda 2, Binasco (MI).
Ingresso: libero fino a esaurimento posti, con possibilità di sostenere il FAI. È prevista anche una visita speciale alle 17.30 di sabato, su prenotazione.
Perché andarci: per scoprire come una macchina da caffè sia diventata anche un oggetto di design e un simbolo dell’industria italiana.
Ville Mirabello e Mirabellino a Monza: due dimore storiche nel Parco
Nel Parco di Monza, le Giornate FAI permettono di entrare in Villa Mirabello e Villa Mirabellino, due ville di delizia volute tra Seicento e Settecento dalla famiglia Durini. Le due residenze sono collegate da un lungo viale alberato e fanno parte di un complesso in cui architettura e paesaggio sono strettamente connessi. Un elemento particolarmente interessante dell'edizione 2026 è il Belvedere del Mirabellino, recuperato anche grazie al FAI e che viene inaugurato proprio durante le Giornate d'Autunno. Il recupero è legato anche alla mobilitazione del censimento I Luoghi del Cuore: nel 2022 Villa Mirabellino si era classificata al decimo posto nazionale con 17.993 voti.
Dove: Parco di Monza.
Ingresso: contributo libero a sostegno del FAI. Possibile chiusura anticipata in caso di forte affluenza.
Perché andarci: per vedere un angolo del Parco di Monza che unisce storia, architettura e paesaggio.
Ex Ignis a Comerio: dentro la storia della grande industria italiana
A Comerio, in provincia di Varese, si apre eccezionalmente l’area dell'ex Ignis, luogo simbolo di una delle grandi vicende imprenditoriali italiane del Novecento. La visita permette di entrare nello storico complesso industriale e di leggere la storia dell’impresa attraverso gli spazi in cui la produzione si è svolta. È una tappa che porta quindi il tema dell’archeologia industriale dentro un contesto fortemente legato anche al territorio e al paesaggio varesino.
Dove: Via Borghi 22, Comerio (VA).
Ingresso: contributo libero a sostegno del FAI; non è richiesta la prenotazione. La visita dura circa 50 minuti. Il percorso non è accessibile alle persone con difficoltà motorie a causa delle barriere architettoniche.
Perché andarci: per scoprire un pezzo della storia industriale italiana attraverso uno dei suoi luoghi.
Maglio di Ome: l’antica fucina dove acqua e ferro raccontano la Franciacorta
Nel Bresciano, a Ome, il protagonista è il Borgo del Maglio, un complesso che conserva la memoria della lavorazione del ferro. Il cuore del percorso è il Maglio Averoldi, una fucina storica caratterizzata dalla presenza di una ruota idraulica che ancora oggi può azionare il maglio durante le dimostrazioni. Il complesso comprende anche la Casa Museo Pietro Malossi, con una collezione che raccoglie armi, mobili, stampe, dipinti e altri beni culturali.
Dove: Borgo del Maglio, Via Maglio, Ome (BS).
Ingresso: contributo libero a sostegno del FAI; per alcune iniziative è prevista la prenotazione.
Perché andarci: per vedere da vicino un'antica realtà produttiva e scoprire il legame tra acqua, ferro, artigianato e territorio.
Malgrate: un borgo sul lago tra palazzi storici, chiese e arte
A Malgrate, sulla sponda orientale del lago di Como, le Giornate FAI portano alla scoperta di diversi edifici e luoghi del borgo. Il percorso comprende Palazzo Agudio, sede del Comune, Palazzo Agudio Consonni, la quadreria con la mostra dell’incisore Bruno Biff, la Chiesa di San Leonardo, il cimitero con una scultura di Arnaldo Pomodoro, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Cappella dei Morti della Peste. È una tappa diversa dalle precedenti perché non ruota intorno a un unico edificio: il visitatore attraversa il borgo e ne ricostruisce la storia mettendo insieme architettura civile e religiosa, arte e memoria locale.
Dove: Lungolago di Malgrate, Via Alessandro Volta 34-36, Malgrate (LC).
Ingresso: gratuito secondo le indicazioni del Comune; per modalità di visita e prenotazioni è necessario verificare le informazioni relative ai singoli luoghi.
Perché andarci: per scoprire un borgo del lago attraverso edifici, opere d'arte e tracce della sua storia.
Cinque luoghi, cinque storie della Lombardia
Non c’è bisogno di visitare sempre un castello o un grande museo per capire la storia di un territorio. Le Giornate FAI mostrano anche ciò che normalmente rimane sullo sfondo: una macchina per il caffè, una vecchia fabbrica, un borgo affacciato sul lago.
07 ottobre 2026
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