Palma il Giovane torna a Brescia: a Casa Museo Zani quattro tele per il Natale
Dal 4 dicembre al 28 febbraio a Cellatica la mostra curata da Angelo Loda celebra i quattrocento anni della pala del Duomo Nuovo, che intanto va in restauro
Palma il Giovane, bozzetto dell'Allegoria della Battaglia di Lepanto Palma il Giovane, bozzetto dell'Allegoria della Battaglia di Lepanto
Un anniversario da festeggiare
Quattrocento anni fa Palma il Giovane consegnava al Duomo Nuovo di Brescia la grande pala dell'«Assunta e i santi Carlo Borromeo, Francesco e il vescovo Marino Zorzi». Per celebrare la ricorrenza, durante le feste di Natale la Casa Museo Zani di Cellatica, alle porte della città, lancia un doppio progetto. Da una parte avvia il restauro della pala, sostenuto dalla Fondazione Zani. Dall'altra apre la mostra «Palma il Giovane e Brescia. Omaggio a Palma», dal 4 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027.
Quattro opere, un lungo legame
Curata da Angelo Loda, l'esposizione riunisce quattro tele che raccontano il rapporto tra il pittore veneziano e Brescia, tra fortuna delle sue opere e committenti che ne diffusero il nome. Il percorso si muove tra Annunciazione e Natività. Spicca il raffinato dittico con l'«Arcangelo Gabriele annunciante» e la «Madonna annunciata», oggi al Museo dei Cappuccini di Milano e un tempo nell'antica chiesa dei Cappuccini di Brescia. Accanto c'è l'«Adorazione dei pastori», documentata nel Settecento in Casa Avogadro: una prova di quanto i quadri di Palma piacessero anche ai collezionisti privati della città.
Il bozzetto di Lepanto ritrovato
Uno dei pezzi più attesi è il bozzetto dell'«Allegoria della Battaglia di Lepanto». Era lo studio preparatorio per il grande telero della cappella del Rosario nella chiesa di San Domenico a Brescia, edificio demolito alla fine dell'Ottocento. Ritrovato solo di recente e oggi conservato alla Venaria Reale dopo un restauro complesso, permette di immaginare uno dei cicli decorativi più importanti realizzati dall'artista per la città.
Il trionfatore del suo secolo
Lo storico Carlo Ridolfi nel 1648 lo definì «il trionfatore dell'arte nel suo secolo». Jacopo Negretti, questo il vero nome di Palma il Giovane, nasce a Venezia tra il 1548 e il 1550 e lì muore nel 1628, dopo una produzione sterminata di pale d'altare, teleri e quadri per chiese e privati. Il suo legame con Brescia fu intenso: le sue opere si trovano ancora oggi nelle chiese cittadine, in Franciacorta, sul Garda e nelle valli. Il suo stile unisce il colore della scuola veneziana alla monumentalità maturata durante il soggiorno a Roma, e segnò a lungo la pittura lombarda tra Cinque e Seicento.
Il curatore
Angelo Loda guida il settore storico-artistico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bergamo e Brescia. Da anni studia la pittura manierista bresciana e l'attività lombarda del maestro veneziano, e ha seguito importanti restauri delle sue opere.
Orari e biglietti
L'inaugurazione, con la conferenza stampa, è fissata per venerdì 4 dicembre alle 11 nella sede della Fondazione Paolo e Carolina Zani, in via Fantasina 8 a Cellatica. La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Il biglietto unico per giardino e sala espositiva costa 12 euro. Informazioni su www.fondazionezani.com o allo 030 2520479.
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