PALAZZOIRREALE ad Artissima: Fondazione Bosca porta il Monferrato a Palazzo Saluzzo Paesana di Torino
Dal 30 ottobre al primo novembre «Out Of Home», a cura di Maria Chiara Valacchi, con Benassi, Carbotta, Gabellone e Tuttofuoco, e il debutto della sezione fotografica ARCHIVIOFUTURO curata da Benedetta Donato
Un'opera di Ludovica Carbotta, frammenti in ceramica raccolti in sacchi Un'opera di Ludovica Carbotta, frammenti in ceramica raccolti in sacchi
Una casa fuori casa
Durante i giorni di Artissima, dal 30 ottobre al primo novembre, Fondazione Bosca porta a Torino PALAZZOIRREALE, il progetto di arte contemporanea nato nel 2024 a Canelli, nel Monferrato. Lo fa con «Out Of Home», mostra a cura di Maria Chiara Valacchi, e con il debutto di ARCHIVIOFUTURO, la sezione fotografica curata da Benedetta Donato.
La sede è il Piano Nobile di Palazzo Saluzzo Paesana, in via della Consolata 1 bis, la più vasta dimora nobiliare della Torino sabauda, costruita nei primi decenni del Settecento su progetto di Gian Giacomo Plantery. Per la prima volta il progetto esce dalla sua villa ottocentesca di Canelli.
Le quattro installazioni
Apre Ludovica Carbotta, che riproduce in ceramica frammenti di città reali e macerie di edifici demoliti e li raccoglie in sacchi di cotone e lino. Giuseppe Gabellone presenta «Unlimited», una lunga barra metallica attraversata da lampadine che si protende da un sottile treppiede.
In «Pretty Good Privacy» di Patrick Tuttofuoco busti classici in ceramica fluorescente hanno i volti dei dirigenti di Facebook, Snapchat e Yahoo. Chiude Jacopo Benassi con una «mostra nella mostra» che unisce musica, scultura e fotografie in bianco e nero, in un allestimento volutamente precario.
L'archivio del futuro
ARCHIVIOFUTURO è un archivio visivo in crescita: fotografi chiamati di volta in volta raccontano le trasformazioni della sede di Canelli. Il primo nucleo, «L'Osservatorio del Possibile», riunisce dodici immagini di Marco Bertani, Francesca Cirilli, Nicola Morittu e Flavio Pescatori, tra stanze dimenticate, muri segnati dal tempo e l'edera che avvolge le soglie.
Il progetto
PALAZZOIRREALE è promosso da Fondazione Bosca per volontà della presidente Polina Bosca, con la direzione di Diana Berti, e usa le arti visive per valorizzare identità, storia e territorio del Monferrato. È partito nel 2024 con l'opera luminosa «Shape Shifting» di Tuttofuoco, è proseguito con «Tramonto Scivola» di Gabellone e nel 2026 con i lavori di Carbotta e Benassi.
L'inaugurazione su invito è in programma oggi, mercoledì 28 ottobre, dalle 18 alle 20, mentre la stampa è attesa giovedì 29 dalle 10 alle 13.
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Un'opera di Ludovica Carbotta, frammenti in ceramica raccolti in sacchi Un'opera di Ludovica Carbotta, frammenti in ceramica raccolti in sacchi
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