Como, ultimi giorni per ammirare Turner: il lago e l’Italia attraverso gli occhi del maestro inglese
Fino a domenica 27 settembre la grande mostra realizzata dal Comune di Como con la Tate di Londra tra Palazzo del Broletto e Pinacoteca civica. Per il finissage apertura straordinaria fino alle 21 e ingresso gratuito dalle 18.
24 settembre 2026
Rimangono ancora pochi giorni per visitare a Como il progetto espositivo che ruota attorno alla figura di William Turner. La mostra Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano, allestita nelle due sedi della Pinacoteca civica e del Palazzo del Broletto, rimarrà infatti aperta fino a domenica 27 settembre 2026. Per il finissage è previsto un orario prolungato fino alle 21, con ultimo accesso alle 20.30 e ingresso gratuito dalle 18.
È dunque alle battute finali uno degli appuntamenti culturali che hanno caratterizzato l'estate comasca, nato dalla collaborazione tra Comune di Como e Tate di Londra. Curato da Elizabeth Brooke, il progetto porta sul Lario opere provenienti dalla collezione della prestigiosa istituzione britannica e mette al centro William Turner (1775-1851), figura fondamentale del Romanticismo inglese, indagando soprattutto il ruolo del viaggio nella sua ricerca artistica e il fascino esercitato su di lui dall’Italia e dal territorio comasco.
Il lago di Como visto da Turner
Il percorso prende idealmente avvio al Palazzo del Broletto, dove sono riuniti sette preziosi acquerelli dedicati a Como e al suo lago. Turner rimase profondamente colpito dal paesaggio lariano, con il contrasto tra montagne, acqua e continue variazioni atmosferiche: elementi che gli consentirono di trasformare clima, riflessi e luce in veri e propri soggetti pittorici.
Le opere permettono di seguire anche l'evoluzione del suo linguaggio. Si parte dagli schizzi eseguiti nell'area di Como durante il primo viaggio italiano del 1819, ancora attenti alla struttura dei luoghi ma già orientati verso una rappresentazione più atmosferica, per arrivare alle composizioni destinate all'edizione illustrata del 1830 del poema Italy di Samuel Rogers e agli studi cromatici realizzati durante i soggiorni del 1842 e 1843. Con il passare degli anni il paesaggio diventa sempre meno una semplice descrizione geografica e sempre più uno spazio mutevole, nel quale natura e architettura sembrano dissolversi nella luce.
«Il programma espositivo – spiega la curatrice Elizabeth Brooke – sottolinea il costante interesse degli artisti per la luce, il colore, l'esperienza dei luoghi». La mostra mette così in relazione epoche differenti, facendo emergere nuove risonanze proprio nel paesaggio luminoso del lago di Como.
Quattro dipinti a olio alla Pinacoteca civica
La visita prosegue alla Pinacoteca civica, dove sono esposti quattro dipinti a olio scelti per raccontare il rapporto di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in una visione poetica e simbolica. Il percorso evidenzia i riferimenti classici e letterari dell'artista, ma soprattutto la sua indagine sulla luce, fino alla tendenza della maturità verso l'astrazione e la dissoluzione delle forme nell'atmosfera.
Nello spazio Campo quadro, dipinti, stampe e mappe ottocentesche provenienti dalle collezioni dei Musei civici consentono invece di ricostruire la Como conosciuta dallo stesso Turner. Tra le curiosità emerge l'albergo “Volta”, già Dell'Angelo, dove soggiornò l'artista: dalle sue finestre Turner dipinse l'attuale piazza Cavour, che all'epoca ospitava il vecchio porto.
Ad arricchire l'allestimento è anche “JMW Turner On the Wing”, film immersivo prodotto da Tate Digital che ripercorre la vita e la carriera del pittore attraverso la sua passione per il viaggio, conducendo idealmente il pubblico dai paesaggi del Galles alle Alpi svizzere, dall'Italia fino alla costa inglese di Margate.
La collaborazione internazionale con la Tate
«Le opere esposte nelle tre sedi testimoniano come la luce, il colore e l'esperienza del luogo continuino a esercitare un forte fascino sugli artisti», sottolinea Karin Hindsbo, direttrice della Tate, che evidenzia il valore della collaborazione con Como e la possibilità per il pubblico italiano di ammirare queste opere nella cornice del Lario.
Per il sindaco Alessandro Rapinese, la collaborazione con la Tate si inserisce invece nel percorso intrapreso dalla città per rilanciare il proprio sistema museale e costruire rapporti con importanti istituzioni internazionali. «Un progetto che proietta la nostra città e l'intero territorio in una dimensione di assoluto rilievo nello scenario globale», afferma il primo cittadino.
Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Enrico Colombo, secondo il quale la sinergia tra Musei Civici e Tate ha dato vita a un progetto internazionale capace di trasformare il patrimonio locale «in una narrazione dinamica e profondamente radicata nel territorio», contribuendo a consolidare Como come destinazione culturale oltre che turistica.
Da Turner all'arte contemporanea
Il progetto nato dalla collaborazione con la Tate comprende anche “Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla Collezione della Tate”, ospitata a San Pietro in Atrio e aperta anch'essa fino al 27 settembre. L'esposizione indaga il colore nell'arte contemporanea attraverso una grande installazione site-specific di Jim Lambie e una composizione scultorea di David Batchelor.
Il dialogo tra Turner e i due artisti contemporanei costruisce così un percorso attraverso tre sedi cittadine nel quale ritornano luce, colore e rapporto con i luoghi. Un progetto che intreccia patrimonio storico e ricerca contemporanea e che, nelle intenzioni degli organizzatori, rafforza il ruolo di Como come crocevia internazionale di arte e cultura.
Per Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano restano quindi gli ultimi giorni di visita: l'appuntamento conclusivo sarà domenica 27 settembre, quando il pubblico avrà un'ultima occasione per percorrere le due sedi fino alle 21, approfittando anche dell'ingresso gratuito a partire dalle 18.
24 settembre 2026
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