JAZZMI 2026, Milano capitale del jazz: tre settimane di concerti, incontri e grandi protagonisti
Dal 19 ottobre all’8 novembre l’undicesima edizione del festival attraverserà teatri, club e spazi culturali della città. Erykah Badu inaugura il cartellone, tra gli ospiti Gregory Porter, Paolo Fresu, Bill Frisell, Dee Dee Bridgewater, Tommy Emmanuel e Ibrahim Maalouf. Omaggi speciali a Miles Davis e John Coltrane
24 settembre 2026
Il jazz torna a prendersi Milano. Dal 19 ottobre all’8 novembre va in scena l’undicesima edizione di JAZZMI, con un programma diffuso che intreccia grandi nomi internazionali, protagonisti italiani, nuove generazioni e progetti originali. Concerti, produzioni speciali, incontri, masterclass, mostre e appuntamenti letterari comporranno un percorso attraverso una musica che continua a contaminarsi con soul, funk, pop, elettronica, hip-hop e altri linguaggi.
Da Erykah Badu a Gregory Porter, un cartellone internazionale
Ad anticipare il festival sarà la JAZZMI Preview del 12 ottobre all’Alcatraz, affidata ai Lake Street Dive, per la prima volta in Italia, con John Splithoff in apertura. L’inaugurazione ufficiale arriverà invece il 19 e 20 ottobre al Teatro Nazionale, dove Erykah Badu sarà protagonista delle sue uniche due date italiane. Il cartellone schiera poi Gregory Porter, Ibrahim Maalouf & The Trumpets of Michel-Ange, Tommy Emmanuel, Bill Frisell, Paolo Fresu, Sergio Cammariere, Richard Bona, Calibro 35, Dee Dee Bridgewater, Rokia Traoré, Nate Smith, Fabrizio Bosso, Amii Stewart, China Moses, Take 6, Peter Cincotti, Judith Hill e numerosi altri artisti.
Una città intera diventa palcoscenico
JAZZMI conferma la propria natura di festival diffuso. Dai due poli di Triennale Milano e Blue Note Milano, la musica raggiungerà il Teatro Nazionale, gli Arcimboldi, il Dal Verme, il Lirico Giorgio Gaber, il Conservatorio e l’Auditorium San Fedele, ma anche Armani/Silos, ADI Design Museum, Alcatraz, Santeria Toscana 31, BIKO e BASE Milano. Tra le novità figura l’Auditorium IULM. Un capitolo speciale sarà dedicato al centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, due giganti che hanno segnato la storia del jazz. Concerti, produzioni, libri, mostre e incontri ne ripercorreranno l'eredità e la capacità di spostare continuamente i confini della musica. «In un tempo segnato da fratture e conflitti, JAZZMI ribadisce il ruolo sociale che la musica ha sempre avuto – spiegano i direttori artistici Luciano Linzi e Titti Santini –. Nato dall’incontro di popoli e culture diverse, il jazz è per sua natura un ponte tra civiltà, un territorio di scambio e di ascolto reciproco».
Non solo concerti: libri, fotografie e ascolti
La manifestazione allargherà ancora una volta lo sguardo oltre il palco. Debuttano gli appuntamenti di Listening Sessions and Talk, mentre JAZZMI Books porterà il jazz nelle librerie attraverso presentazioni e approfondimenti. Sul fronte delle arti visive spicca “Miles in Italy”, mostra fotografica di Luciano Viti dedicata a Miles Davis, affiancata da “Il tempo del jazz”, con fotografie di Hermann Leonard e Pino Ninfa. La sezione Night & Day proporrà inoltre 50 eventi autoprodotti in locali e spazi culturali, estendendo ulteriormente la presenza del festival nei quartieri. «L’undicesima edizione di JAZZMI conferma un festival che non si limita a ospitare il jazz, ma ne interpreta l’evoluzione, mettendo in dialogo grandi protagonisti, nuovi talenti e linguaggi diversi», afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, sottolineando come la manifestazione sia ormai parte integrante del tessuto culturale milanese. Nato nel 2016, JAZZMI è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.
Il programma completo è disponibile su jazzmi.it
24 settembre 2026
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