Dal drappeggio alla linea essenziale: Michele Lopriore trasforma stivali e tronchetti in oggetti di design

Nappa testa di moro, camoscio verde oliva, proporzioni e volumi raccontano due modi diversi di progettare la calzatura femminile per la stagione fredda.

Design degli stivali e tronchetti Michele Lopriore

Design degli stivali e tronchetti Michele Lopriore Lo stivale alto e il tronchetto Michele Lopriore interpretano due differenti linguaggi del design della calzatura.

Quando la forma cambia il carattere di una scarpa

Nella calzatura, pochi centimetri possono modificare completamente la percezione di un oggetto. Altezza del gambale, inclinazione della punta, volume del tacco e comportamento del pellame costruiscono un linguaggio visivo prima ancora che funzionale. Michele Lopriore applica questa logica a due classici della stagione fredda: lo stivale alto e il tronchetto.

Dopo aver ripercorso la storia del Chelsea boot dai piedi della regina Vittoria ai Beatles, il marchio milanese lavora su due silhouette differenti, accomunate dalla manifattura Made in Italy.

Lo stivale alto in nappa testa di moro utilizza il materiale come parte del progetto. Il gambale morbido viene lasciato drappeggiare lungo la gamba e produce un volume irregolare, quasi scultoreo. Punta affusolata e tacco sottile creano invece una tensione verticale che alleggerisce visivamente l'insieme. La selezione è disponibile nella collezione online di stivali e stivaletti Michele Lopriore.

Il tronchetto e la ricerca dell'equilibrio

Il tronchetto in camoscio verde oliva segue una strada opposta. Il gambale è lineare, la costruzione più compatta e il tacco largo. La punta affusolata introduce dinamismo, mentre il blocco del tacco restituisce stabilità alla composizione.

Anche il colore partecipa al progetto. Il verde oliva non ha la neutralità assoluta del nero, ma mantiene una notevole capacità di dialogare con marrone, beige, panna e denim. I tronchetti della collezione mostrano come la stessa tipologia possa cambiare identità attraverso materiali, colori e proporzioni.

È un approccio coerente con una visione della scarpa come vero oggetto di progetto. Dossier Cultura aveva già affrontato questo tema raccontando quando una scarpa da donna diventa un'opera di design, mettendo al centro il rapporto tra creatività e sapere artigiano.

Il design incontra la manifattura

Le calzature Michele Lopriore vengono realizzate nei laboratori artigianali italiani che collaborano con il marchio. È nel passaggio dal disegno alla costruzione che il progetto deve confrontarsi con morbidezza della pelle, cuciture, equilibrio e comodità della calzata.

La dimensione digitale aggiunge infine un nuovo spazio espositivo. I nuovi arrivi Michele Lopriore permettono di osservare come una collezione costruisca un'identità attraverso variazioni di forma, materia e colore. Lo stivale drappeggiato e il tronchetto verde oliva diventano così due risposte differenti alla stessa domanda: come rinnovare un classico senza cancellarne la riconoscibilità.

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