Sull’Aspromonte un convegno per riscoprire la Battaglia del 1862 e il messaggio di pace di Garibaldi
Il 17 agosto a Sant’Eufemia d’Aspromonte un appuntamento dedicato alla memoria storica promosso dall’Associazione Culturale Aspromonte con il patrocinio di importanti istituzioni nazionali e locali
Giuseppe Garibaldi Immagine AI
L'Aspromonte si prepara a diventare nuovamente luogo di riflessione sulla storia del Risorgimento italiano. Il prossimo 17 agosto, a Sant'Eufemia d'Aspromonte, si svolgerà un importante convegno culturale dedicato alla Battaglia dell'Aspromonte del 29 agosto 1862, uno degli episodi più significativi e controversi del processo di unificazione nazionale.
L'iniziativa è promossa dall'Associazione Culturale Aspromonte, presieduta da Massimiliano Rositano, e nasce con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio attraverso un'attività di divulgazione rivolta sia agli studiosi sia al grande pubblico.
Il progetto, interamente finanziato dall'associazione, gode del patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Sant'Eufemia d'Aspromonte, del Parco Nazionale dell'Aspromonte e del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, a conferma del valore istituzionale e culturale dell'iniziativa.
Un percorso che racconta una pagina decisiva del Risorgimento
Tra gli elementi più significativi del progetto figurano una serie di pannelli illustrativi che ricostruiscono le fasi della Battaglia dell'Aspromonte e gli eventi che seguirono il ferimento di Giuseppe Garibaldi.
Le tavole raccontano il contesto storico dello scontro tra i volontari garibaldini e il Regio Esercito italiano, la scelta di Garibaldi di ordinare ai propri uomini di non aprire il fuoco contro altri italiani, il combattimento nella pineta degli Zappinelli e il successivo trasferimento del Generale ferito verso Scilla, fino all'imbarco sulla fregata Duca di Genova e alla prigionia nella fortezza del Varignano.
Un racconto storico accompagnato da ricostruzioni iconografiche di forte impatto, pensate per rendere accessibile anche ai non specialisti una vicenda che rappresentò uno dei momenti più delicati dell'Italia post-unitaria.
Cultura, memoria e identità
L'iniziativa non vuole limitarsi alla commemorazione di un fatto storico, ma intende trasformare la memoria in uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. L'Aspromonte viene così raccontato non soltanto come scenario di una pagina fondamentale del Risorgimento, ma anche come luogo ricco di storia, tradizioni e patrimonio ambientale.
«Fare associazionismo significa creare occasioni di conoscenza, partecipazione e valorizzazione delle nostre radici», sottolinea Massimiliano Rositano, presidente dell'Associazione Culturale Aspromonte, evidenziando la volontà di costruire iniziative capaci di tramandare alle nuove generazioni la memoria di eventi che hanno contribuito alla formazione dell'identità nazionale.
Il convegno del 17 agosto si inserisce proprio in questo percorso, offrendo un'occasione di approfondimento storico e di confronto culturale in un luogo simbolo del Risorgimento italiano, dove paesaggio, memoria e identità continuano ancora oggi a dialogare.
Giulio Carnevale
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