Solsgate, dal gioco da tavolo alla serie fantasy: l'universo di Andrea Antonio Ricchiuti cresce tra animazione e intelligenza artificiale |Gallery| Video

Il progetto indipendente italiano nasce da un'idea sviluppata nel 2014 e oggi unisce animazione, miniature e gioco da tavolo. Il 29 ottobre debutta lo speciale «Il prisma dell'oblio», mentre per il 2027 è previsto il reboot della serie. Andrea Antonio Ricchiuti a Dossier Cultura: «Mi piacerebbe alzarmi una mattina sapendo che devo lavorare a questo»

In arrivo lo speciale di Halloween

In arrivo lo speciale di Halloween Solsgate è il progetto fantasy indipendente ideato da Andrea Antonio Ricchiuti e sviluppato da Forgaar Studios

Da un gioco da tavolo nasce un universo fantasy

SEDRIANO, 26 ottobre 2026 -- Tutto è cominciato da un gioco da tavolo che Andrea Antonio Ricchiuti avrebbe voluto giocare in prima persona. Era il 2014, l'intelligenza artificiale generativa era ancora lontana dall'attuale diffusione e quel progetto si chiamava Soulmaster. Dodici anni dopo quell'idea è diventata Solsgate, un universo fantasy indipendente fatto di mondi, personaggi, miniature e una serie animata che sta progressivamente trovando il proprio pubblico.

Il prossimo passo arriverà il 29 ottobre 2026, con l'uscita sul canale YouTube ufficiale dello speciale di Halloween «Il prisma dell'oblio». Due giorni dopo, il 31 ottobre, l'episodio sarà proiettato pubblicamente durante la festa di Halloween di Sedriano, in piazza San Francesco.

Ma Solsgate guarda già molto più avanti. Ricchiuti ha scritto 25 episodi e dal 2027 intende ripartire con un vero reboot della serie, costruito con episodi più strutturati della durata di circa 17-20 minuti.

Da Milano alla nascita di Solsgate

Classe 1995, nato e cresciuto a Milano nella zona di Baggio, Ricchiuti racconta a Dossier Cultura un percorso personale che non nasce né negli studi di animazione né nelle aziende tecnologiche.

Comincia a lavorare giovanissimo nelle attività di ristorazione della famiglia e parallelamente coltiva la passione per l'arte e la pittura. Prova anche ad avvicinarsi alle gallerie milanesi, incontrando però una barriera soprattutto economica.

La svolta professionale arriva durante il Covid. Con la ristorazione in forte difficoltà passa alla grande distribuzione. I nuovi turni gli consentono di organizzare diversamente il proprio tempo e tornare a dedicarsi con maggiore continuità ai progetti personali.

È proprio in quel periodo che comincia a sperimentare i primi strumenti di intelligenza artificiale, utilizzandoli inizialmente per realizzare bozzetti.

«Parliamo intorno al 2019-2020, quando l'intelligenza artificiale iniziava ad approdare sulle piattaforme, ma in modo molto più sporco rispetto a quello che si può ottenere oggi», racconta.

Tra quei progetti c'era anche l'embrione di quello che sarebbe diventato Solsgate.

L'origine è nel gioco, non nell'intelligenza artificiale

È un passaggio fondamentale per comprendere la natura del progetto: Solsgate non nasce dall'intelligenza artificiale.

I primi file recuperati da Ricchiuti risalgono infatti al 2014. L'idea era realizzare un wargame da tavolo più semplice e accessibile rispetto ai grandi titoli del genere.

Una delle principali fonti d'ispirazione è Warhammer, ma Ricchiuti voleva costruire qualcosa di differente: meno cupo, meno costoso per chi comincia a giocare e capace di rivolgersi anche a fasce d'età più giovani.

«Paradossalmente iniziai a svilupparlo proprio perché ci volevo giocare io», spiega a Dossier Cultura.

L'obiettivo era creare squadre composte da un numero limitato di miniature, più grandi e semplici da dipingere, mantenendo però la componente strategica tipica dei wargame.

Le altre influenze arrivano soprattutto dal cinema e dai videogiochi: Tolkien, Warcraft, l'universo Blizzard e ancora Warhammer. Più che dalla letteratura fantasy, Ricchiuti proviene dunque da una cultura visiva e ludica.

Ed è proprio questa origine a spiegare perché oggi Solsgate non venga pensato soltanto come una serie da guardare.

Un universo destinato a vivere su più piattaforme

Il press kit editoriale definisce Solsgate un progetto con una prospettiva transmediale. L'animazione rappresenta oggi il principale punto d'ingresso, ma l'obiettivo comprende gioco da tavolo, miniature, merchandising, prodotti editoriali e, in prospettiva, videogiochi e altre forme di intrattenimento.

Il gioco originale, infatti, non è stato accantonato. È nelle fasi finali di realizzazione, ma si è scelto di dare precedenza alla serie animata per far conoscere prima al pubblico personaggi e universo narrativo. Successivamente dovrebbero partire i beta test del gioco.

Le miniature rappresentano già il collegamento concreto tra questi due mondi. La pittura e la rifinitura sono affidate a Sara Cusumano, compagna di Ricchiuti, presente nel progetto fin dalle prime fasi e coinvolta anche nel confronto creativo sull'evoluzione della storia.

Cinque protagonisti e 25 episodi già scritti

Il nucleo narrativo ruota attorno a Sharko, Legatus, Lysara, Frosty e Gobby, personaggi provenienti da mondi differenti e costruiti per mantenere la propria identità passando dall'animazione alle miniature e, successivamente, al gioco.

Ricchiuti ha spiegato a Dossier Cultura di avere già scritto 25 episodi.

La struttura immaginata prevede cicli di cinque puntate. Il gruppo rimarrà unito nelle diverse missioni, ma ogni ciclo permetterà di approfondire maggiormente uno dei protagonisti, il suo passato e il mondo dal quale proviene.

Non saranno quindi veri spin-off: cambieranno scenari, antagonisti e missioni, mentre il punto di vista narrativo si sposterà progressivamente da un personaggio all'altro.

Dal progetto individuale nasce una squadra

Una delle trasformazioni più importanti è avvenuta dietro le quinte. Il primo episodio pilota era stato realizzato interamente da Ricchiuti, che nell'intervista non nasconde i limiti di quell'esperienza. Era il lavoro di una persona che stava contemporaneamente imparando a gestire immagini, animazione, montaggio e narrazione.

Oggi la situazione è cambiata. Al progetto si è aggiunto Simone Ranzani, che collabora alla regia e alla sceneggiatura e svolge un ruolo importante nel montaggio video. Accanto a Ricchiuti continua inoltre il lavoro di Sara Cusumano, che accompagna Solsgate dalle prime miniature fino all'attuale universo animato.

L'ingresso di nuovi collaboratori coincide con un deciso salto visivo: dal pilot si sta passando verso una CGI 3D più cinematografica e stilizzata, con maggiore attenzione ad ambientazioni, luci, volumi, movimenti e continuità delle scene.

L'intelligenza artificiale è parte della produzione, non l'autore

Gli strumenti generativi vengono utilizzati nella pipeline visiva per generare e animare immagini e, quando necessario, per alcune componenti vocali sintetiche. Il progetto rivendica però come umani la costruzione della storia, della lore e dei personaggi, oltre a sceneggiatura, regia, montaggio e direzione creativa.

Lo sintetizza Ricchiuti: «L'intelligenza artificiale non è la storia: è uno degli strumenti con cui una piccola produzione indipendente riesce a darle forma».

Anche il materiale generato viene successivamente lavorato. Ricchiuti racconta di clip e tracce sottoposte a tagli, estensioni e continue rielaborazioni prima di arrivare al risultato definitivo. Il progetto futuro prevede inoltre di aumentare la componente umana della produzione, coinvolgendo progressivamente altri creativi, musicisti e doppiatori.

Nel 2027 Solsgate ripartirà dal principio

Ricchiuti ha annunciato a Dossier Cultura che dal 2027 Solsgate sarà sottoposto a un reboot. Gli avvenimenti raccontati nel pilot verranno ripresi e distribuiti in episodi più organici, della durata prevista di circa 17-20 minuti.

Il pilot è stato un laboratorio. I contenuti più recenti mostrano invece una produzione che sta cercando un linguaggio più definito e una propria identità visiva.

«Il prisma dell'oblio» porta Solsgate su Vlatosk

Il banco di prova più immediato sarà lo speciale di Halloween «Il prisma dell'oblio».

Sharko, Legatus, Lysara, Frosty e Gobby vengono catapultati su Vlatosk, un pianeta-tomba avvolto dalla nebbia, tra cimiteri alieni, strutture oscure e fenomeni atmosferici arcani. La ricerca di un misterioso artefatto conduce il gruppo all'interno di una cripta popolata da creature non-morte, fino all'incontro con una minaccia inattesa.

L'uscita digitale è prevista per il 29 ottobre, mentre il 31 ottobre arriverà la proiezione pubblica a Sedriano.

Il rapporto con il territorio è diventato nel frattempo uno dei primi strumenti di crescita del progetto. Ricchiuti racconta il sostegno ricevuto dall'Amministrazione comunale e gli spazi ottenuti in occasione di manifestazioni ed eventi locali.

Parallelamente cresce la comunità online. Il press kit parla di oltre 4mila iscritti al canale YouTube; durante l'intervista realizzata da Dossier Cultura il numero si stava già avvicinando ai 5mila.

Il sogno è trasformare Solsgate in un lavoro

Per il momento rimane una produzione indipendente e autofinanziata. Dietro le immagini fantasy c'è quindi una quotidianità molto concreta. Ricchiuti racconta giornate che iniziano alle cinque del mattino per andare al lavoro e continuano poi tra animazione, montaggio, sito internet, marketing e sviluppo del progetto.

L'ambizione non viene nascosta: far crescere Solsgate abbastanza da potersi dedicare completamente alla sua realizzazione.

Alla domanda su quale sarebbe il risultato più importante, Ricchiuti non parla di grandi piattaforme, investitori o numeri: «Mi piacerebbe già lavorare di questo, cioè alzarmi una mattina a sapere che devo lavorare di questo».

È forse la frase che racconta meglio l'intero progetto. Solsgate nasce nel 2014 perché il suo autore voleva creare un gioco al quale avrebbe voluto giocare. Oggi quel gioco è diventato una serie, i personaggi sono diventati miniature e protagonisti animati e attorno a loro sta crescendo una squadra.

L'intelligenza artificiale ha reso possibile accelerare alcuni passaggi produttivi, ma l'idea era già lì molto prima. La vera scommessa, adesso, sarà capire fin dove quell'universo riuscirà ad arrivare.

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