A Busto Garolfo tre giorni per ripensare l'economia con San Francesco e Branduardi
Dal 10 al 12 settembre la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate porta in paese mostra, teatro, dialogo e musica sull'economia fraterna
Roberto Scazzosi Presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate
Può esistere un'economia che non abbia nella competizione il proprio unico motore? La domanda è al centro di tre giornate dense che dal 10 al 12 settembre porteranno a Busto Garolfo incontri, teatro, una mostra e un concerto, tutti costruiti attorno a un'idea semplice quanto radicale: «L'economia fa scuola. Quando è in comunione, non in competizione».
Il filo conduttore è una citazione di San Francesco — «Tutto ciò che lasciamo in questo mondo è ciò che abbiamo donato» — e l'evento è promosso dalla BCC di Busto Garolfo e Buguggiate insieme a CCR Insieme Ets, Economia Fraterna e l'Unità Pastorale di Busto Garolfo e Olcella, con il patrocinio del Comune.
Il cuore del programma è giovedì 10 settembre alla Sala Don Besana di via Manzoni 50. Nel pomeriggio alle 15.30 apre la mostra «Economia fraterna» con il professor Raffaele Albè. Alle 18 inizia la conferenza: dopo i saluti del sindaco Giovanni Rigiroli, dell'assessore Stefano Carnevali e del parroco don Giovanni Patella, la Compagnia dei Gelosi porta in scena «Il Cantico economico» in pillole, spettacolo teatrale che introduce il dialogo tra lo storico Gabriele Ruggeri, fra Felice Autieri OFMConv (storico francescano) e Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse. Le conclusioni sono affidate a Roberto Scazzosi, presidente della BCC.
«Parlare oggi di economia francescana significa affrontare una questione estremamente contemporanea — spiega Scazzosi — chiederci quale sia il fine dell'economia e quale posto vogliamo assegnare alla persona. Francesco ci consegna un'idea che può apparire lontana dalle logiche economiche moderne e che invece le interroga profondamente: la ricchezza acquista pienamente valore quando diventa relazione, opportunità, crescita condivisa e bene per la comunità. Non significa negare il mercato, l'impresa, il profitto o la competizione. Significa rimetterli nella giusta prospettiva, ricordando che sono strumenti e non fini».
La mostra rimane aperta anche venerdì 11 settembre, dalle 15.30 alle 18.30. Sabato 12 settembre, alle 21, all'Oratorio Sacro Cuore di Busto Garolfo, Angelo Branduardi porta in scena «Il Cantico», concerto organizzato dalla Parrocchia SS. Salvatore e Margherita. I biglietti sono disponibili su Vivaticket.
La BCC di Busto Garolfo e Buguggiate nacque nel 1897, sull'onda del movimento cooperativo che — anche alla luce della Rerum Novarum di Papa Leone XIII — cercava una via capace di coniugare sviluppo economico e dignità della persona. «Quasi 130 anni dopo — conclude Scazzosi — quella domanda è ancora davanti a noi. Fare banca di comunità significa ricordare che l'economia è uno strumento al servizio delle persone».
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