STARING BACKWARDS camminando all'indietro

Camminiamo, camminiamo. Camminiamo tutti i giorno ma, quale significato ha questo camminare? Camminare serve a raggiungere un posto. Un luogo. Camminiamo per andare a scuola o per andare a lavoro. Camminiamo. Camminiamo. E quando siamo in ritardo, allora corriamo. Ma alla fin fine, è sempre la stessa cosa; solo che lo si fa più velocemente

Camminiamo per raggiungere un parente, un amico oppure, camminiamo per raggiungere la persona che amiamo e qui, allora, Il passo si fa veloce, rapido, costante.

Ma quanto spesso camminiamo per noi stessi e basta? Per noi stessi, non per gli altri! Non per dovere o necessità. Per semplice piacere. Una passeggiata al mare, in montagna. Non importa dove, basta che funzioni!

A volte guardarsi, ma guardarsi dentro, guardarsi per davvero, ci regala emozioni, sensazioni, che forse, dimentichiamo di avere. Camminare per se stessi, camminare da soli, ci fa meglio apprezzare la natura delle cose e quindi, ci fa meglio apprezzare noi stessi. Per farlo, però, bisognerebbe smettere, almeno per un attimo, di guardare con gli occhi e provare a guardare, a sentire con il cuore.

Se si camminasse all’indietro, cosa accadrebbe?

A questa domanda hanno cercato di dare una risposta Alessio Calciolari e Filippo M. Ceredi, che in collaborazione con Cinzia Delorenzi e con il supporto di ZONA K, all’interno di ISOLA KULT, festival culturale del quartiere isola, hanno dato vita ad un “esperimento”, che prende il nome di STARING BACKWARDS. Il primo raduno cittadino di camminata all’indietro, tenutosi sabato 24 settembre, a Milano presso piazza Gae Aulenti. L’obiettivo, pensato dagli organizzatori del progetto, è stato quello di scoprire l’effetto che fa allontanarsi dalle cose, anziché andare loro incontro. E quale miglior modo di farlo, se non provare a camminare all’indietro? (Testo e foto Massimo Chisari)

Per maggiori info, visitate la pagina:

http://filoceredi.wixsite.com/staringbackwards

Esposizioni a confronto
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"Un'inquieta sernità del visibile", la mostra curata dal Critico d'Arte Lorenzo Bonini alla Umanitaria di Milano
Paesaggio N.8, acquarello su cartoncino, 36x51 cm, 2015
Tanto più forte l'arte imita la vita, quanto più forte la vita imita l'arte.
danseur blanc I, pastello bianco su cartoncino 35x50, 2016, Canosso
La bellezza di un corpo, che innocente, balla al chiaro di luna
Dimensioni 24x32 cm, acquarello su carta, 2013.
Il maestro John Picking esporrà le sue opere alla Casa delle Culture durante tutto il mese di Giugno.
Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza
28 marzo 2018
Domenica, 4 Febbraio, alle 17.00, presso la Casa delle Culture, si svolgerà la Festa del Tesseramento ARCI 2018.
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