Mostra di venezia 2016

Nata nel 1932, durante il Ventennio Fascista, con lo scopo di promuovere la cinematografia italiana, siamo giunti alla 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, meglio conosciuta come Mostra del cinema o festival di Venezia.

Diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia, presso l’omonimo Lido, dal 31 agosto al 10 settembre 2016, la Mostra, fin dai suoi intenti storici, vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale, in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libero dialogo culturale.

Da sempre passerella luminosa di Star, anche quest’anno non mancano le celebrità al femminile, che affascinano e appassionano le passerelle; Emma Stone, Bianca Balti e Sonia Bergamasco sono infatti solo alcune delle bellissime “stelle”, che hanno sfilato sul primo red carpet della nuova edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

 Le protagoniste al femminile, fascino glamur del fesival, non sono però il solo epicentro della Mostra Cinematografica. Se il cinema è il soggetto principale, Il 2016 vede nuovi importanti apporti in tal senso; a partire da quest’anno, infatti, il Cda della Biennale, presieduto da Paolo Baratta, ha deciso l’attribuzione di due Leoni d’Oro alla carriera, in ciascuna delle edizioni future della Mostra. Il primo, assegnato a registi o appartenenti al mondo della realizzazione. Il secondo, invece, a un attore o un’attrice, ossia a personaggi appartenenti al mondo dell’interpretazione. Ecco dunque, che la nuova edizione della Mostra di Venezia, vede assegnati all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski, i Leoni d’oro alla carriera.

 Per quanto riguarda la programmazione cinematografica, la preapertura della Mostra, tenuta il 31/08, ha visto in programmazione il celebre film di Comencini “Tutti a casa (1960), mentre invece, in programmazione per il concorso ufficiale, tre sono i film italiani selezionati: “Piuma” di Roan Johnson, “Spira Mirabilis”, il documentario firmato a quattro mani da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e, per ultimo, “Questi due giorni”, di Giuseppe Piccioni.

In Lizza per il Leone d’Oro anche Emir Kusturica, Terrence Malick e Wim Wenders. (Massimo Chisari)

1 commenti

ombretta :
Interessante, conciso e diretto. Tienici informati sul proseguo dell'evento. | domenica 04 settembre 2016 12:00 Rispondi
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