Visti per voi: The Art of the Brick

“I sogni si realizzano…un mattoncino alla volta”. E’ questa la frase affissa al muro che accoglie i visitatori alla mostra The Art of the Brick, nella quale sono ospitate oltre cento sculture, realizzate da Nathan Sawaya.

L’originalità dell’artista statunitense è che le opere sono composte da LEGO, sì, avete capito bene: Nathan Sawaya utilizza i celeberrimi mattoncini colorati per dar vita a dei veri e propri capolavori, ispirandosi semplicemente al mondo che lo circonda.


La mostra, in corso dal 19 ottobre al 29 gennaio, è stata allestita presso la Fabbrica del Vapore a Milano, e si estende su 1600 metri quadrati di superficie. Per le statue sono stati impiegati oltre un milione di mattoncini, che vanno a formare le figure più disparate.


In ogni sala sono raggruppate le opere che ruotano intorno ad un determinato tema: c’è uno spazio dedicato alle riproduzioni, in cui l’artista americano si è divertito a rivisitare in chiave LEGO e in maniera molto fedele, alcuni dei capolavori più famosi come L’urlo di Munch, il David di Donatello, il Partenone, la Notte stellata di Van Gogh e moltissimi altri.

Un altro macro argomento al quale Nathan Sawaya ha dedicato moltissime delle sue sculture è quello delle emozioni umane. L’artista riesce in un modo davvero sorprendente comunicare attraverso le proprie opere, la sensazione che vuole descrivere. Molto spesso sono proprio la sua paura, la sua gioia e il suo dolore ad essere rappresentate e lo specifica l’autore stesso nelle didascalie.


Il filo conduttore della mostra è il coraggio che Sawaya ha avuto nel lasciare il suo lavoro di avvocato per buttarsi in questa avventura e dedicarsi a tempo pieno nella costruzione di statue di LEGO. Il sogno di chiunque, lavorare facendo ciò che più si ama e che più diverte. Ha rischiato, e la sua audacia è stata premiata: le sue mostre sono esposte in tutto il mondo e catturano l’attenzione di bambini e adulti che rimangono davvero affascinati di fronte a delle vere e proprie opere d’arte create con un oggetto alla portata di tutti.

Esposizioni a confronto
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08 maggio 2017