Raffaele Cioffi

La pittura di Raffaele Cioffi è contemporaneamente razionale ed emotiva, evoca il silenzio eppure prevede l'azione, entra ed esce da una soglia che è corpo della pittura.

Raffaele Cioffi giovane, ma già stimato e riconosciuto artista del nostro territorio, nativo di Desio, si diploma al Liceo Artistico “Papa Ratti” della cittadina lombarda dove inizia ad interessarsi alla pittura. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e da qui intraprende il suo percorso verso la formazione di un  proprio linguaggio pittorico: l’incontro con gli artisti contemporanei Claudio Olivieri e Mario Raciti, appartenenti all’area della “Pittura Pittura”, sarà per lui determinante per dare aggiuntiva forza, intensità e dinamismo alle sue opere.

Ricordando le più importanti mostre e pubblicazioni d’arte, organizzate in gallerie private e musei, dobbiamo segnalare la personale dedicata all’artista nel 2001 presso lo Young Museum di Revere, Mantova;  nel 2003 presso il Chiostro di Voltorre Museo d’Arte Moderna, Gavirate, Varese; nel 2009 presso il Museo Nazionale Villa Pisani di Strà a Venezia; nel 2011 è stato invitato alla Biennale di Venezia a Torino - Palazzo delle Esposizioni Sala Nervi; nel 2013 presso la Villa Bagatti Valsecchi a Varedo, presenta un ciclo di lavori dal titolo "Sipario" con un testo di Claudio Olivieri. Ed è proprio partendo da quest’ultima personale che vogliamo approfondire l’opera dell’artista.

I nuovi dipinti si differenziano dai precedenti poiché la materia sgorga dalle fenditure della tela sotto forma di colatura, mentre sullo sfondo di alternano volumetrie scure a squarci di luce. Queste colature seguono traiettorie sinuose, organiche, si sovrappongono e si sdoppiano sulla superficie. La leggerezza e la trasparenza delle campiture colorate, la luce interiore al quadro riportano alla mente un lampo prorompente che divampa e si concretizza in “segni” ora densi ora tenui, verticali o orizzontali, ma sempre vibranti e ricchi di quell’energia spirituale che li rende vitali nella loro essenzialità cromatica; segno dicevamo, come vigore da cui nasce la potenzialità dell’immagine, segno come alchimia di colore e suggerimento poetico.

Tuttavia il "Sipario" rivela delle crepe, delle fenditure, degli squarci che sottendono un ingresso atteso che apre ad una apparizione: la composizione è molto controllata, algida. La razionalità svia in quelle crepe, la materia irrompe perché non vi è nulla di didattico, ma lo studio costante di un linguaggio che anima lo spazio e lo rende concreto nella
creazione di nuove suggestioni percettive.

La pittura di Raffaele Cioffi è contemporaneamente razionale ed emotiva, evoca il silenzio eppure prevede l'azione, entra ed esce da una soglia che è corpo della pittura. Il confine tra l'interno e l'esterno del dipinto è labile, è lasciata allo spettatore la possibilità di “guardare” e percepire “oltre” la superficie della tela, è armonico nel ritmo delle pennellare ora veloci e intense, ora lente e dilatate, è come un respiro di cui si percepisce il battito, il dubbio, l’inquietudine, ma anche il riepilogo di un’anima pacata e meditativa.

Scostare il “Sipario”, schiudere porte che si aprono sull’infinito, rimuovere veli colorati e diaframmi di stupore che lasciano, all’immaginario individuale, un senso di vertigine, di libertà interpretativa, di celata sorpresa, di sollecitata riflessione.
Esposizioni a confronto
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Tanto più forte l'arte imita la vita, quanto più forte la vita imita l'arte.
danseur blanc I, pastello bianco su cartoncino 35x50, 2016, Canosso
La bellezza di un corpo, che innocente, balla al chiaro di luna
Dimensioni 24x32 cm, acquarello su carta, 2013.
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ACM ha aderito al progetto del Comune di Capo d'Orlando intitolato Orlando Arte. Agosto 2017
Il giovane fotografo acquedolcese torna alla Casa delle Culture in una personale dedicata ai ritratti.
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08 maggio 2017