La Psico avanguardia parte dal luogo di Expo-Arte Italiana

La Psico avanguardia prosegue la propria corsa verso gli orizzonti del Nord Italia

Lo Psico Muro

Lo fa in grande stile. Lo fa in modo propositivo e audace, presentando il proprio spirito  presso una storica sede della Brianza; a Varedo, presso villa Bagatti-Valsecchi, sede di Expo-Arte Italiana.
Gli 11 articoli che compongono l'anima del movimento, alcuni dei quali sono stati composti, scritti e progettati con l'aiuto dell'artista Bruno Cavestro, sono l'audace prova di una passione sentita, toccata e vissuta da parte dei membri fondatori. Sono la nobile prova di un'arte viva, che forte, scorre nelle vene di artisti, che fanno dell'arte, una missione e uno stile di vita.

L'idea dello Psico Muro sarà una sorta di “bigliettino da visita”, che aprirà la prima esposizione della Psico avanguardia. La loro arte, infatti, si fonda proprio sulla percezione sensoriale, sul suscitare sentimento ed emozione. Sentimenti, che però, i membri appartenenti, non vogliono indurre al fruitore. Lo spettatore, dice il manifesto, “non può e non deve vedere solo ciò che l’artista si è prefissato di raccontare. Quello che lo spettatore vivrà, sarà un’emozione indotta dal suo personale trascorso emotivo.

Intervista a Luigi Profeta:

Come nasce l’idea dello Psico muro?

“L’idea nasce poco dopo aver fondato il movimento. Nei miei quadri utilizzo sempre sfere, cubetti o quadratini di legno, che rappresentano un’emozione, una sensazione o un sentimento. Ho dunque pensato di realizzare questi quadretti 20x20 proprio per creare o meglio, per esternare, una specifica emozione e sentimento. Ognuno di noi, dunque, andando ad appendere i propri quadri 20x20 a questo muro, contribuisce alla creazione di un puzzle sensoriale. I quadri avranno un diverso spessore, variabile l’uno dall’altro, in maniera tale da fornire una sensazione prospettica, come fosse un pulsante, che una persona ha schiacciato per poter tirare fuori un’emozione, l’emozione specifica, che quel quadro trasmette.”

Come pensate di sviluppare l’idea e, soprattutto, dove pensate di concretizzarla?

“La svilupperemo nel momento in cui presenteremo il movimento in villa Bagatti-Valsecchi, cosa che stiamo pensando già da diverso tempo. Ogni artista, in totale siamo in 11, esporrà diversi quadretti così da realizzare un muro composto da oltre 40 opere.

Il fatto che partiamo in 11 persone, non è stata una cosa né pensata né mirata. Nel senso che non siamo e non vogliamo essere un movimento a numero chiuso. E’ solo una questione organizzativa e “gestionale”. Puntiamo, ovviamente, a creare un successivo indotto, diventando un movimento virale, che sia in grado di creare un ampio proselitismo.”

Si prospetta dunque una grande partenza in villa Bagatti-Valsecchi. Confermate l'inaugurazione l'otto aprile?

Si, la data è confermata per l'otto aprile, dalle ore 18 alle 22. Partire dal luogo che è stato sede di Expo-Arte Italiana è per noi un grande onore e una concreta possibilità di presentare il nostro movimento e, soprattutto, di poter sincerare le nostre idee, i nostri concetti d'arte, che vorremmo ci contraddistinguessero.

Massimo Chisari.

MANIFESTO:

1) Il movimento è apolitico e ha lo scopo di riunire e divulgare le arti figurative, letterarie, musicali per sviluppare un comune programma culturale.

2) L'azione del movimentoè intesa a stimolare e facilitare la cooperazione tra le varie arti, con lo scopo di raggiungere un più alto obiettivo morale.

3) Ci impegniamo a non inserire il nostro movimento in un processo di mercificazione e banalizzazione, ma vogliamo offrire una testimonianza autentica d'arte e di pensiero assumendoci, inevitabilmente, un ruolodi coscienza critica nei confronti dei nostri tempi e della condizione umana.

4) Noi affermiamo che meditazione e dialogo con il proprio inconscio sono le principali fonti di ispirazione e ricerchiamo una purezza del pensiero concretato come forma espressiva consapevole e premeditata.

5) Noi riteniamo il gesto pittorico, e tutto ciò che ne deriva, frutto di ricerca e sperimentazione continua, inesausta,dove la casualità fine a se stessa è aborrita, affinché non degeneri solo in un frivolo e transitorio piacere estetico.

6) Crediamo nell'espressione infinita dell'uomo, nella sua dignità permeata da ardore creativo, mentre rifuggiamo la velocità e il proliferare consumistico che causa impoverimento culturale e genera il decadimento della mente.

7) Diveniamo artefici di noi stessi e finalmente emancipati quando nell'atto artistico ci liberiamo dalle influenze quotidiane, dialogando tra memoria, conscio e inconscio, operando sia l'analisi del contemporaneo che in simbiosi con la natura, sentendo il dovere di esprimere una visione poetica della vita.

8) Dichiariamo che il significato donato all'opera dell'artista è imprescindibile ed è legato alla titolazione che funge da complemento talmente importante per comprendere il Pensiero e l'Obiettivo che il creatore si è prefissato.

9) Riconosciamo di essere figli dell'arte del passato e non rinneghiamo la nostra eredità storico culturale.

10) Rifiutiamo quelle espressioni artistiche chiassose e irriverenti, volte a scandalizzare l'opinione pubblica come pretesto per far parlare di sé.
11) Cerchiamo una comune intesa progettuale che porti alla crescita artistica verso una catarsi, che non sia semplice sfogo o scarica di turbamenti inconsci, ma onesta modulazione emozionale.


3 commenti

Angela Ippolito :
Ringrazio a nome di tutti i componenti del Movimento Psico Avanguardia il giornalista Massimo Chisari. Io in particolar modo lo ringrazio per aver pubblicato gli 11 articoli del nostro manifesto, perché da modo agli altri artisti, poeti, scrittori e amanti dell'arte di comprendere il nostro pensiero, e magari ritrovarsi simili, e far nascere in loro il desiderio di condividere e promuovere la propria espressione artistica ricca di emozioni e contenuto con il Movimento Psico Avanguardia . | domenica 30 ottobre 2016 12:00 Rispondi
luigi profeta :
A nome di tutto il movimento, ringrazio il giornalista Massimo Chisari, il caporedattore Claudio, e tutta la redazione di Dossier Cultura, per l'attenzione e la cura che che da sempre ci hanno dato, e per l'entusiasmo e professionalità con la quale scrivono e raccontano storie, pezzi di vita, sogni che ognuno di noi custodisce nel proprio animo. | giovedì 23 febbraio 2017 12:00 Rispondi
Donatella Sarchini :
Con questo suo bellissimo articolo il giornalista Massimo Chisari è riuscito ad esprimere in maniera davvero efficace e coinvolgente sia lo spirito che anima il Movimento artistico della PsicoAvanguardia, sia la realizzazione concreta degli intenti del Movimento, che sboccerà come un nuovo fiore nella Mostra che si terrà a Villa Bagatti Valsecchi l'8 di aprile. Sarà un momento fortemente carico di emozione per tutti, quest'incontro tra chi l'arte la crea e chi ne fruisce. Fermo restando che, ognuno secondo la propria storia e sensibilità, e ognuno dal proprio punto di vista, tutti la viviamo, indistintamente. Perché anche i visitatori creano arte, dentro di sé, e possono sentire le opere pulsare all'unisono col proprio cuore, quando l'arte ha davvero qualcosa di bello e di profondo da comunicare. | giovedì 23 febbraio 2017 12:00 Rispondi
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